Anche se vi abbiamo raccontato del Pistacchio utile come crema o sugo per pasti salati, il suo sapore riesce a darne uno nuovo alla Tradizione, infatti con un DiretTour a domicilio dalla Pasticceria Scamardella, abbiamo potuto constatare, come possa entrare nella Tradizione, rendendo la Sfogliatella riccia al pistacchio.

Non a caso ricordando la tradizione sicula dolciaria questo è una presenza importante tra Torta Pistacchiosa per primario gusto

fonte immagine https://blog.giallozafferano.it/letortedigessica/torta-al-pistacchio-siciliana/

o di contorno nella cassata.

fonte immagine https://www.lacucinaitaliana.it/ricetta/dolci-e-dessert/cassata-alla-siciliana/

Ma qui si tratta di Tradizione regionale sicula, invece il buon lavoro dell’Artigiano del Vomero fa si che questo possa scomodare il contenuto tradizionale della Sfogliatella Riccia. Evitando che sia di troppo disgusto, grazie ad una crema ben lavorata, poco densa. Infatti al morso, il ripieno non cola a destra e a manca del dolce, ma rende la Riccia quasi morbida come la sorella Frolla.

Una nota positiva, che non bisogna dimenticare, è l’aspetto climatico, perché nei suddetti dolci siculi, la conservazione è al freddo, perchè deve far si che necessariamente il Pistacchio sia freddo da frigo e non da bancone della Pasticceria, ma l’occasione aiuta il nuovo gusto, perché essendo ripieno per una Sfogliatella increspata come la riccia, riesce a districarsi bene in ogni ondulazione. Così il dolce è completamente a quel gusto e non solo nel punto, in cui è ipotizzabile che il Maestro Pasticcere in cui possa aver inserito il saccapoche. La buona conservazione in Pasticceria è sicuramente un altro dei segreti oltre la bravura del veterano Francesco Scamardella, che sicuramente con movimenti lenti e sapienti riesce a dare alla crema di pistacchio la morbidezza giusta.

Eugenio Fiorentino

 

 

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