Se ci dovesse essere un piatto che rappresenta davvero l Italia nel mondo, probabilmente è la Pasta, anche perciò Parola di Eugenio. La Pasta è semplice, ma allo stesso tempo incredibilmente versatile.
Ci sono alcune curiosità sulla pasta che non tutti conoscono.
1️⃣ Nel Medioevo la pasta era considerata quasi un alimento di lusso. Veniva spesso cucinata con spezie costose, che all’epoca erano molto preziose.
2️⃣ In passato la pasta si mangiava spesso con le mani. Le forchette si diffusero molto più tardi nelle abitudini alimentari.
3️⃣ Gli spaghetti inizialmente erano lunghissimi. In alcune zone arrivavano anche a mezzo metro di lunghezza.
Altre curiosità, da Parola di Eugenio, sulla Pasta oggi.
In Italia esistono oltre 300 formati diversi di pasta e il nostro paese è il primo produttore mondiale.
In media ogni italiano consuma circa 23 kg di pasta all’anno.
Pensiamoci un attimo.
Ci sarà un motivo se in ogni famiglia italiana c’è la propria ricetta preferita, che accomuna ciascun membro?
Magari anche attraverso il proprio formato del cuore. O addirittura anche la propria discussione su quale sugo sia il migliore. Che possa essere un piatto veloce da preparare oppure una ricetta più elaborata per le occasioni speciali.
…Diciamolo: “Poche cose riescono a mettere d’accordo le persone, e la Parola di Eugenio, come un buon piatto di pasta fumante.”
Con questa idea di gusto la Pasta è diventata, in semplicità, uno dei simboli più forti della cucina italiana!
Dietro a questa semplicità però si nasconde una storia molto lunga. Tra tradizioni, influenze culturali e piccoli cambiamenti che hanno creato lo Storytelling del food, anzi vari, per ogni sugo.
Partendo dalle origini della pasta molto antiche e non appartengono a una sola civiltà. Perchè preparazioni simili alla Pasta esistevano già migliaia di anni fa in diverse parti del mondo.
É così che la Pasta è mondiale!
In Cina, per esempio, sono stati trovati resti di una specie di Pasta risalenti a circa 4000 anni fa. Perchè realizzate con farine di cereali e acqua.
Anche nel mondo antico del Mediterraneo esistevano alimenti molto simili.
I Greci e i Romani preparavano una sfoglia chiamata Lagana, fatta con farina e acqua e poi tagliata a strisce.
Questo dimostra che l’idea di mescolare farina e acqua. Soprattutto per creare qualcosa di buono da realizzare e mangiare è nata in diverse culture e storie.
Marco Polo ha davvero portato la pasta in Italia?
Per molto tempo si è raccontato che fosse stato Marco Polo a portare la pasta dalla Cina in Italia dopo i suoi viaggi nel XIII secolo.
È una storia molto famosa ed affascinante, ma in realtà non è corretta!
Per le nostre curiosità esistono infatti documenti che dimostrano che la pasta era già conosciuta in Italia prima dei viaggi di Marco Polo.
Uno dei più importanti risale al 1154.
Quando il geografo arabo Al-Idrisi descrisse in Sicilia la produzione di un alimento chiamato itriyya.
Si trattava di una Pasta fatta con semola di grano duro che veniva essiccata e poi esportata in molte zone del Mediterraneo.
Molti storici ritengono che la diffusione della Pasta secca sia stata influenzata anche dalle culture arabe. Avevano sviluppato tecniche per essiccare la pasta e conservarla più a lungo.
Quindi Marco Polo non ha portato la pasta in Italia… ma la storia è rimasta così famosa che ormai fa quasi parte del folklore.
La diffusione della Pasta in Italia.
Con il passare dei secoli la Pasta si diffuse sempre di più, soprattutto nel Sud Italia. Il clima caldo e ventilato era perfetto per far essiccare la Pasta all’aria.
Città come Napoli diventarono famose per la produzione della pasta e iniziarono a nascere sempre più formati diversi.
Da quel momento la Pasta diventò uno degli alimenti principali della cucina italiana, anche perché era economica, nutriente e facile da conservare.
La tradizione della Pasta fresca
Prima della diffusione della Pasta secca industriale, la pasta veniva preparata soprattutto in casa.
Si impastavano Farina e uova oppure Farina e acqua, si stendeva la sfoglia con il mattarello e poi si tagliava la pasta a mano.
Da questa tradizione sono nati formati che oggi conosciamo molto bene, come:
- Tagliatelle
- Ravioli
- Tortellini
- Lasagne
Chi ha avuto la fortuna di vedere una nonna preparare la Pasta fresca sa che è quasi una forma d’arte.
Le regioni italiane e la Pasta
Una delle cose più affascinanti della Pasta è che ogni regione italiana ha le proprie specialità.
Ad esempio:
Emilia-Romagna → Tortellini, Tagliatelle e Lasagne.
Campania → Spaghetti e Pasta secca.
Puglia → Orecchiette.
Liguria → Trofie.
Sardegna → Malloreddus.
Viaggiando per l’Italia si scopre che la Pasta cambia forma, ingredienti e tradizioni da regione a regione.
Oggi la Pasta è diffusa praticamente in tutto il mondo, ma l’Italia resta il paese dove viene consumata di più.
Esistono centinaia di formati diversi, e ognuno è pensato per trattenere il sugo in modo diverso.
Per far continuare la Parola di Eugenio, tra i più conosciuti troviamo:
Spaghetti
Penne
Fusilli
Rigatoni
Farfalle
E se qualcuno dice che un formato vale l’altro… probabilmente non ha mai discusso con un italiano su quale Pasta sia perfetta per un certo sugo.
Il glutine e le alternative senza glutine
La pasta tradizionale viene prodotta con semola di grano duro, che contiene glutine. Il glutine è una proteina che aiuta a rendere l’impasto elastico.
Tuttavia alcune persone soffrono di celiachia o di sensibilità al glutine e devono quindi evitare alimenti che lo contengono.
Per questo oggi esistono molte varianti di Pasta senza glutine, realizzate con farine alternative come Riso, Mais, Grano saraceno, Quinoa oppure farine di legumi come ceci e lenticchie.
In questo modo anche chi ha intolleranze può continuare a gustare un buon piatto di Pasta.
Poi ci sono casi particolari… ad esempio io personalmente probabilmente ne mangio quanto dieci persone, ma diciamo che questo resta tra noi e questo articolo.
Quando la pasta è buona, è davvero difficile fermarsi alla prima porzione.
Conclusione
Tre curiosità storiche, da Parola di Eugenio riguardo la Pasta.
La Pasta non è soltanto un alimento semplice: è un vero simbolo della Cucina italiana!
Dalle antiche preparazioni fatte a mano fino alla grande varietà di formati che troviamo oggi, questo piatto continua a essere uno dei più amati in Italia e nel mondo.
E alla fine, che sia Pasta fresca fatta in casa o un semplice piatto di spaghetti al pomodoro, una cosa è certa: davanti a un buon piatto di pasta ci si sente sempre un po’ a casa.
E voi?
Qual è il vostro formato di Pasta preferito?
Spaghetti, Penne, Fusilli… oppure uno dei tanti formati regionali?
Scrivete nei commenti, prolungando la Parola di Eugenio quale Pasta, e cucinata come 😋, non può mancare sulla vostra tavola. Siamo curiosi di sapere 😉
Danilo Esposito Chef



