La Pasta in storytelling del food e lunga tradizione in Italia da Parola di Eugenio

Durante la parentesi delle feste di Pasqua, lo Storytelling del food con la Pasta si è rinforzato di bontà da Parola di Eugenio. Ecco perchè riprendiamo il corso con un alimento comune a tutti, apprezzato su tutte le tavole.

Di origini antichissime, la Pasta può essere definita per eccellenza l’alimento dell’umanità. Infatti si accompagna bene a tanti altri alimenti fonti di vitamine e proteine, come verdure di vario genere (pomodoro, melanzane, zucchine, ecc..). Anche legumi, latticini (come non menzionare gli gnocchi alla sorrentina o la famosa pasta patate e provola?), carne e pesce.

È quindi la base per un piatto completo e bilanciato, per avere tanta energia durante il resto della giornata. Ma quando e soprattutto come nasce la pasta? Nello storytelling del food ci sono anche alcune curiosità.

Per lo Storytelling del food della Pasta ci sono prime notizie dalle civiltà occidentali.

Lo Storytelling del food della pasta affonda le sue radici in un periodo storico molto remoto, risalente a qualche decina di migliaia di anni fa.

Una leggenda racconta che la pasta sia originaria dell’oriente e che Marco Polo l’abbia portata in Italia nel Medioevo.

La realtà però dice altro!

Infatti, le prime attestazioni della sua diffusione risalgono infatti all’età classica, al tempo dei Greci e degli Etruschi.

Naturalmente la Pasta non aveva la sua attuale forma rifinita in varie proposte. Era di un aspetto più grossolano, formato grazie alla lavorazione dell’acqua e dei cereali.

Infatti, nella Magna Grecia a cavallo degli anni della formazione della civiltà romana era già diffuso il termine “makaria”, che richiama l’attuale “Maccheroni”.

Era un tipo di cibo particolarmente apprezzato per le offerte agli dèi. Successivamente, attraverso degli scritti di Cicerone, veniamo a conoscenza della diffusione delle “laganae” (le odierne lasagne). Già in epoca latina, strisce di pasta che erano preparate in un recipiente specifico, il “lasanum”. Non solo si trattava di un cibo molto conosciuto ma anche notevolmente apprezzato dalla popolazione.

Pasta secca e pasta fresca: due tradizioni a confronto.

Nel Medioevo, la produzione della Pasta ebbe particolare successo in Sicilia, incentivata soprattutto dalla dominazione araba: durante questo periodo. Infatti, si producevano gli “Itriya” una sorta di Spaghetti che una volta essiccati erano anche venduti sul mercato.

Ecco che, successivamente la produzione della pasta lunga conobbe grande fortuna soprattutto nel Regno di Napoli. Il clima ne favoriva la conservazione, ma anche grazie alla presenza del grano duro, con il quale era prodotta. Infatti, nelle regioni del sud Italia era particolarmente inflazionata la produzione del grano duro, essenziale per la preparazione della pasta. Inizialmente bene di lusso. Poi grazie all’elaborazione delle tecniche di lavorazione del grano duro, la Pasta divenne ben presto accessibile a tutti e accompagnata con vari condimenti.

La Pasta secca è la più semplice da reperire e preparare e si può abbinare molto facilmente a diversi condimenti: pesto, Genovese, amatriciana, Carbonara, ecc… L’Italia, soprattutto nelle regioni del Nord, vanta di una ricca e secolare produzione di pasta fresca. Questa è tradizione tramandata da generazioni familiari e in contesti più ristretti.

Infatti, questa è molto ricercata e preparata soprattutto in occasioni speciali. Infatti, la sua preparazione richiede molto tempo e pazienza, ma offre un gusto fresco e avvolgente. Perciò va accompagnato anche da ingredienti interni ad alcuni tipi di pasta. Basti pensare ai tortellini e ai ravioli, a base di carne o ricotta, esempi tipici di paste raffinate da gustare per un’occasione speciale. Ma la Pasta è buona anche come ingrediente o componente di bontà da Rosticceria o Tavola calda

, sempre da Parola di Eugenioche aspettano segnalazioni per promozioni ma soprattutto da gustare al Ristorante .

Chiara Peluso

 

 

 

Commenta questo articolo