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I Piatti di Bobo Chef con una produzione del Pastificio La Casereccia, per: “Linguine al Granciporro”

Cucinare con pasta dozzinale, da supermercato non da mai a i piatti di Bobo Chef, il proprio e giusto quid. Così spinto dalla voglia di prepararne uno con delle linguine, ho scelto una produzione del Pastificio La Casereccia, via Ferrara 84 

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I piatti di Bobo Chef nascono sempre da mie scorribande, reali o immaginarie. Così mi è piaciuto viaggiare con la fantasia, trovandomi in Norvegia, terra straniera, così sbaglio e…. prendo un granchio!!! o meglio un Granciporro. Una specie di granchio molto comune lungo tutte le coste europee; in particolare è facile incontrarlo sulle coste francesi lambite dall’Oceano Atlantico e su quelle del Mare del Nord, mentre è più raro incontrarlo nel Mar Mediterraneo (è presente maggiormente sulle coste venete). Questo crostaceo predilige come habitat i fondali rocciosi. Anche toccano anche i 100 metri di profondità, ma non disdegna neanche i fondali più superficiali, dove può nascondersi tra gli scogli.
Il granciporro raggiunge dimensioni importanti (anche 40 cm di larghezza), ma in media la sua larghezza è di 25 cm e la sua lunghezza va dai 6 cm dei maschi ai 10 cm delle femmine. Gli individui più grossi possono arrivare anche a 3 Kg di peso.

La Cucina offre tantissimi spunti di innovazione e di sperimentazione sempre se si è disposti a provare anche prodotti non dei nostri territori o non appartenenti alle nostre tradizioni.

Nella nostra Cucina Marinara, la preparazione di sughi con i Granchi (i famosi granchi felloni) è un “must”.
Questo deriva dal fatto che sulla tavola dei Pescatori si utilizzavano i prodotti più poveri o di scarto, ma non per questo meno saporiti.

I Crostacei , da sempre, rappresentano un’importante fonte di nutrimento per molti animali marini, ma anche per l’uomo, che li consuma da secoli, infatti tutti i crostacei sono molto apprezzati in cucina e sono molto spesso protagonisti di tantissime ricette e tra i crostacei più famosi utilizzati in cucina troviamo senza dubbio: i gamberi, i gamberetti, il granchio, l’astice e l’aragosta; sono alimenti ricchi di proteine, vitamine B e sali minerali, inoltre contengono pochissimi grassi.

Infatti tra i crostacei più famosi ed utilizzati in cucina, tra i più famosi ci sono:
Gambero: è uno dei crostacei più comuni; non è una singola specie ma sono tante specie raggruppate (tra quelle commestibili gambero rosso, gambero rosa, gambero viola), che vanno da dimensioni microscopiche a lunghezze di 8-10 cm.
Mazzancolla: molto simile al gambero come struttura corporea e come abitudini, la mazzancolla (Penaeus kerathurus) è più grande, raggiunge anche i 20 cm (di solito è 10-12) ed ha un capo più allungato ed antenne molto lunghe.
Scampo: lo Scampo (Nephrops norvegicus) è un crostaceo caratterizzato da una colorazione rosa-arancione che può raggiungere i 20 cm di lunghezza. Si distingue molto bene dai gamberi e dalle mazzancolle, principalmente perché le prime due zampe sono strutturate a formare le chele, organi di difesa ed offesa.
Astice: l’Astice (Homarus gammarus) appartiene alla stessa famiglia dello scampo, solo che è molto più grande. Raggiunge anche i 60 cm di lunghezza, ed è molto raro, specialmente quello europeo (che è bluastro, con le macchie gialle); più comune è l’astice americano, di colore marrone scuro. Le sue carni sono molto pregiate e il costo altissimo.
Aragosta: l’Aragosta (Palinurus elephas) è in assoluto uno dei crostacei più pregiati che si possono trovare sulle nostre tavole. Ricoperta da una spessa corazza, si caratterizza in modo molto evidente dai crostacei delle sue stesse dimensioni, come l’astice, per l’assenza di chele.
Cannocchia o Pannocchia: la cannocchia, detta anche cicala di mare (Squilla mantis) è un crostaceo stomatopode di colore grigio che raggiunge dai 10 ai 20 centimetri di lunghezza.
Infine: Granchi: i granchi sono un gruppo di crostacei brachiuri composto da tantissimi generi e tantissime specie. Generalmente si trovano sugli scogli e vengono pescati in via amatoriale, ma alcune specie sono commercializzate e vendute.

Gli Ingredienti
Linguine di grano duro gr. 500
Granciporro 2
Pomodorini datterini  Gr. 400
Prezzemolo, aglio e peperoncino q.b.
Olio Evo

Per riuscire in tale opera c’è tutta una preparazione che segue.
Bisogna evitare che gli umori ed i liquidi del Granchio vadano persi , suggerisco una cottura veloce in acqua calda immergendo in bollore per soli 5 minuti.
Lasciato a raffreddare si può procedere alla pulizia del granciporro che può sembrare  difficoltosa, ma questa lavorazione permetterà di non perdere nulla della deliziosa polpa. Procedete posando il granciporro sulla schiena ed afferrate chele e zampe; rompetele torcendole. Staccate quindi la placca addominale ripiegandola verso il basso. Ora estraete con forza la polpa dal carapace ed eliminate branchie ed interiora. Togliete la polpa anche dalle zampe e le chele. Per quest’ultima fase sarà  prezioso l’utilizzo di schiaccia-crostacei o di un comune schiaccianoci.
Terminata la pulizia, facciamo dorare un generoso spicchio d’aglio con il peperoncino in abbondante olio evo.
Lavati e mondati i datterini, aggiungiamo nella padella a fiamma vivace, quando saranno  “ammosciati” aggiungiamo tutta la polpa del granchio.

Lasciamo cuocere ottenendo un sugo omogeneo e cremoso.
A questo punto “caliamo” le linguine in abbondante acqua salata, mentre attendiamo la giusta cottura, possiamo poggiare il carapace ( il guscio del granchio) sul sugo per mettere nel piatto.
Terminate la cottura nel sugo con una bella spadellata che faccia  amalgamare bene bene il tutto.
Completare il piatto con una spolverata generosa di prezzemolo tritato., potete dare sfogo a tutta la vostra creatività nel comporre il piatto. Per introdurre questa bontà tra I piatti di Bobo Chef.

 

That’s all,Folks!
Roberto Di Maio / Bobo Chef

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