Nel tempo spesso abbiamo parlato della Pizzeria Cafasso, via Giulio Cesare 156, che si è resa da tempo Parola di Eugenio, ma con la polpetta al sugo conferma con più bontà.
Perchè grazie ai colleghi dell’agenzia Demadigital la Polpetta si fa coraggiosa alla Pizzeria Cafasso, sentendosi pronta per cambiare tutto di se! Come? Cambiando partner di e su Pizza! Il latticino è compagnia fissa ma il gusto carico del friariello aiuta al gusto ad essere più deciso! Perchè il sapore sia ben sparso minuziosamente sulla Pizza, la Polpetta al sugo sale dalla Cucina servita su di un piatto ma non è un secondo o uno spuntino da dietro al bancone


perciò tagliata, con precisione, perchè non perda i sapori dei legami di carne e pomodoro. Perchè riesce a creare il connubio perfetto della Tradizione napoletana.

Trattandosi di un ingrediente principale della Pizza, questa non va servita rossa di base. Quindi non ben cosparsa di pomodoro, bisogna non alterare quello della Polpetta. Creato il materasso alla Polpetta, questa prima del forno ha freddo e così ecco che si tira i friarielli a mo’ di coperte
. Il bancone però è tosto, fa ,male, ok al caldo del friariello ma è necessario che il latticino faccia da cuscino
.
Beh Stefano la Pizza la ha davvero ben stesa permettendo ai gusti di fondersi a crudo
e quindi serve solo il tocco magico
cioè il filo d’olio che unisca tutto.
Adesso con le mani d’oro, leggiadre come “nuvola”, si poggia la Pizza sulla pala
per portarla in forno ed ottenere questa bontà
.
Non resta che attenderla a tavola e gustare la bontà di una Tradizione leggiadra!
Eugenio Fiorentino


