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L’improvviso DiretTour al Ristorante Pizzeria da Ettore per una Pizza ed una cena tradizionale e gustosa nella giusta atmosfera

Un aspetto affascinante di Napoli è che durante le stagioni più calde c’è la possibilità di mangiare all’aperto, quindi in una città con il lungomare quale scelta migliore quella di poter fare un pranzo o magari una cena con il sottofondo marino. Ma questa sarebbe una scelta scontata, non degna da DiretTour che si concentra nell’andare alla scoperta di buone realtà, come il Ristorante Pizzeria da Ettore, al famoso Pallonetto di Santa Lucia, non certo una zona chic o Inn( altolocata) come il confinante lungomare, per questo, magari in molti, possono storcere il naso alla proposta di recarsi.

Beh… sarebbe un luogo comune, come al solito sbagliato!

Perché ci si perderebbe la bontà di un’offerta tradizionale in ogni suo genere, che dalla mis en plas e dall’insegna potrebbero creare dubbi riguardo il prodotto offerto.

Così se queste, magari, possono far storcere il naso per un aspetto un pò troppo all’antica, non bisogna essere frettolosi nel trarre conclusioni, quindi ci sediamo e scrutando un pò il menù non troppo confusionario, ma ben assortito tra Pizze, Primi, Secondi, Antipasti, Fritture varie, con questo tuffo nel passato del tempo tra design e tavolo apparecchiato, ci adeguiamo anche nella scelta delle bibite, ricordando l’infantile Pizza e Coca Cola, scelta saggia per apprezzare a pieno tutta la cena senza gonfiarsi troppo, anche perché optiamo per la zero.

Così, dato che ormai la frittura è globale o globalizzata nei pezzi più usuali anche da “banco dei surgelati” scegliamo un qualcosa che va preparato e non semplicemente comprato e poi fatto, quindi arrivano dei leggerissimi    fiori di zucca, leggermente sporcati di ricotta ma non bollenti e ben dorati, quindi fritti al punto giusto. L’olio quasi non si avverte, per fortuna… Così poi possiamo assaporare bene le Pizze, ma… serata calda ed anche se ben ventilati, meglio una Pizza fresca così le scelte ricadono sulla Pizza a filetto

ma una semplice e l’altra con la variante del salame piccante, che risulta affascinante, quasi non lo si avverte grazie alla freschezza del fior di latte, mitigante almeno il forte del salame.

La Pizza è ben cotta, elastica al punto giusto, poche bruciature, non a caso arrivano non bollenti e subito sono mangiate. L’impasto non è nè gommoso e né troppo duro, una buona Pizza bassa, diciamo tradizione Napoli centro, quindi storica. Insomma anche se c’è qualche piccolo strappo alle regole, la tradizione così interpretata, fa quasi, ringiovanire. Ma non solo Pizza, durante la cena vedevo i camerieri portare le domande ad altri tavoli ed erano bei piatti di pasta ai gusti marini in cui anche lì, con uno sguardo attento si notava che era tutto ben amalgamato e legato, perché pasta a e con quei sapori. Non a caso sui social è possibile notare la bravura anche dello Chef Alla prossima tappa del DiretTour!

Eugenio Fiorentino

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