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Nelle conserve tra i nostri prodotti anche i carciofi perché regalano gusto e salute

Tra le tante conserve alimentari presente tra i nostri prodotti, i carciofi meritano di essere messi in evidenza, sia perché presenti in più modalità( foglioline o spicchi) perché donano più gusto, ma soprattutto per essere più utilizzati dati tanti benefici che donano per la nostra salute. Infatti si dice abbiano moltissimi benefici essendo utili per combattere problematiche e patologie legate al fegato: questa affermazione ha un effettivo riscontro scientifico dal momento che, da un punto di vista farmacologico,   non a caso la storia racconta di un suo utilizzo in campo medico come cura contro l’itterizia. Non solo, le proprietà terapeutiche del carciofo sono davvero tante: iniziando dalle foglie del carciofo  che hanno un altissimo contenuto di fibre, e regolano l’attività e l’equilibrio intestinale.

Ma non solo le foglie sono benefiche perché i carciofi sono anche ricchi di vitamine B, calcio, fosforo, sali minerali, ferro (grazie alla coloretina) e potassio, riuscendo ad essere uno dei cibi sazianti più noti, riducendo il senso di fame senza appesantire il corpo. Potendo così ritenere i carciofi possono senza dubbio delle verdure con importanti proprietà dimagranti.

Sorge spontanea la domanda: “mangiare i carciofi fa bene?”. Indubbiamente potremmo rispondere: sì, perché i carciofi( freschi o di conserva) fanno bene! Sopratutto se mangiati dopo una corretta cottura. Studi scientifici hanno dimostrato la presenza di sostanze naturali antiossidanti e antinfiammatorie nei carciofi si trovano quantità considerevoli, come i polifenoli( alla base delle capacità antiossidanti e antinfiammatorie).

Fortunatamente non ci sono particolari controindicazioni dei carciofi da segnalare. Anzi! Dobbiamo dire che le sostanze contenute in questo particolare ortaggio sono prive di elementi tossici. È infatti possibile mangiare i carciofi sia crudi che cotti: nello specifico, mangiare carciofi crudi (magari preparando un’insalata con carciofi crudi e limone oppure un estratto di carciofo) è il modo migliore per mantenere inalterate le proprietà curative e nutrizionali dell’ortaggio, perfetto per depurarsi e liberarsi dalle tossine.  Tutte queste depurazioni saranno utili per altri aspetti, come la lotta al colesterolo.

Carciofi e colesterolo

Tra le altre proprietà curative del carciofo e dunque della cinarina in esso contenuta che resiste ad ogni lavorazione ed è la capacità di abbassare notevolmente i valori di colesterolo nel sangue. Non a caso esistono numerose terapie a base di cinarina( che svolge una funzione diuretica e depurativa sul fegato) quindi consigliate a chi soffre di colesterolo alto. Tuttavia, i benefici del carciofo dipendono dalla loro cottura: un carciofo cotto adeguatamente e senza condimenti, o leggermente conservato fa bene alla salute. Ma il carciofo cotto, condito e cucinato secondo ricette tradizionali (come ad esempio le pesanti ricette di carciofo sott’olio, i carciofi fritti e i carciofi alla giudia), può perdere – o vedere ridotte – le sue proprietà curative.

Eugenio Fiorentino

 

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