La Regina dello Street Food, in quel di Pomigliano d’Arco è opera di Fabio Ciano, ovvero la Parigina Cianotto di Cianò.

L’attività è diventata la patria dell’innovazione per uno snack tipico, da cui  nasce il Cianotto, e già il nome fa comprendere come sia un qualcosa di più corposo e che non si tratta più della solita parigina, cioè quella veloce pizza rustica napoletana caratterizzata dall’essere farcita di pomodoro e mozzarella filante in uno strato friabile di pasta sfoglia.

Ormai troppo inflazionata, era necessaria la valorizzazione di questo prodotto troppo tradizionale per creare un fenomeno duraturo nello Street Food, divenuto uno dei punti di forza di Cianò, che offre un’ampia varietà di parigine farcite nei modi più fantasiosi, sperimentando ogni mese con i migliori prodotti del territorio.

Anche se da molti è definita la “Capata” dell’inventore e ideatore Fabio Ciano, non è nata a caso, all’improvviso. C’è dietro tutta l’esperienza che durante la sua vita ha accumulato, sempre dimostrando una passione per la buona cucina, risalente  dalla tenera età di otto anni. In quei tempi ha sempre dimostrato un grande trasporto verso Pasticceria e Rosticceria, perché inebriato dagli odori e dalla bellezza oggettiva delle creazioni di pasticceria e rosticceria vicino casa, così inizia a pensare o a sognare come creare nel contesto il futuro per esprimere tutta la propria fantasia attraverso il buon cibo.

Ecco che a 17 anni inizia la Sua gavetta nel mondo dei laboratori di pasticceria e gelateria, in cui inizia guadagnarsi stima e rispetto dei suoi superiori, ottenendo la gestione di alcuni laboratori artigianali.

Perché ogni lavoro è propedeutico per realizzarsi, e sarà nel 2019 che il sogno di Fabio diventa realtà, con l’apertura del punto vendita di via Roma 166, a Pomigliano d’Arco, luogo in cui attraverso un’ottima ispirazione  il giovane Cuoco riesce ad esprimere tutta la sua creatività, attraverso una rivisitando la celebre parigina napoletana e soprattutto l’invenzione di un prodotto inedito: il Cianotto, che prende il nome dal suo creatore.

Si tratta di una rivisitazione molto complessa e studiata, che crea una variante dal solito e veloce snack da fast food al classico panino da pub.

Non solo per dimensioni ma anche per come è realizzata. Infatti si usa l’impasto della pizza lievitato per 36-48 ore per essere poi farcito, per non creare il solito snack “mordi e fuggi”, che sazia, forse, al momento, ma lasciando poco gusto, infatti è così che con i migliori e corposi ingredienti della tradizione campana crea queste Parigine a panini.

 

Infatti quest’essenza duplice permette di creare  si può scegliere dalla parmigiana di melanzane all’hamburger di scottona, dalle patate alla mozzarella di bufala.

Il tutto viene racchiuso in una pasta sfoglia particolarmente friabile, che dona croccantezza e assicura un’ondata di sapore ad ogni morso.  una missione: comunicare con tutti attraverso l’arte culinaria. Magari sbalordendo tutti con i ripieni delle proprie creazioni, che sono più culinari e non semplici topping o imbottiture con ingredienti da banco.

Per completare a pieno il tuffo nel gusto delle varie Parigine, vi invitiamo a seguire gli account social, magari anche per scegliere.

Eugenio Fiorentino

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