“Ridi, ridi che la Mamma ha fatto gli Gnocchi!”
Chi non ha mai sentito questa espressione ironica e popolare?
Ma chi non ha mai mangiato di giovedì gli Gnocchi ?
Il nostro piatto di oggi  è incentrato su quello che è sicuramente una delle pietanze più antiche e diffuse in Italia e non solo.
I primi gnocchi hanno fatto capolino su banchetti rinascimentali della Lombardia e venivano chiamati zanzarelli, ma li ritroviamo nella tradizione culinaria anche della Campania, Mantova, Verona e Piemonte con condimenti e abbinamenti variegati… fino ad arrivare a Roma dove sono proprio il piatto tipico del giovedì ed è proprio qui, tra i vicoli antichi, che è nato l’adagio che invita a ridere.
Gli Gnocchi, a seconda del territorio, non solo cambiano condimento ma anche gli ingredienti di preparazione ed ecco gnocchi di farina di frumento, di riso, di semola, con patate, pane secco, tuberi o verdure varie.

Gli Gnocchi sono il cibo della cucina povera e contadina,  che cercava di riempire i piatti con alimenti sostanziosi e sazianti usando però pochi ingredienti o comunque di facile reperibilità e di basso costo.
La ricetta, che proprio grazie al basso costo,  si diffuse maggiormente è stata quella che ha come elemento fondamentale la Patata, scoperta  grazie al fortuito viaggio di Cristoforo Colombo.
In varianti e le tipicità sono tantissime:
–  a  Roma gli gnocchi sono al Semolino e rappresentano il piatto tradizionale del giovedì, seguendo il detto “Giovedì gnocchi, Venerdì pesce, Sabato trippa”;
–  in Campania vengono anche detti strangulaprievete,  Il giorno tradizionale in questo caso è la domenica; conditi con ragù napoletano e mozzarella e successivamente gratinati al forno, danno luogo alla ricetta degli “Gnocchi alla sorrentina”;
– in Piemonte vengono serviti con l’ottimo formaggio Castelmagno e granella di noci tostata, mentre in Val Varaita con burro e formaggio toma nell’impasto;
– a Verona gli gnocchi si accompagnano con burro e salvia o con lo stracotto di cavallo tipico della città scaligera;
– sino al culmine della regalità dove a  Castel Goffredo, in provincia di Mantova, in occasione del carnevale locale, la tradizionale maschera di Re Gnocco offre gnocchi e vino .
Per la mia ricetta cercherò di utilizzare il “Ridi” del detto popolare con un effetto cromatico shock e il sorriso fotografico per antonomasia “Cheese”.

INGREDIENTI
Impasto:
Barbabietola (precotta)  80 gr
Patate  500 gr
Farina 00   150 gr
Noce moscata  q.b.
Sale q.b.
Condimento:
Burro 50 gr
Parmigiano 50 gr
Pecorino 50 gr
Gorgonzola 50 gr
Ricotta 150 gr
Olio evo

PREPARAZIONE
Lessare le patate e frullarle con la barbabietola precotta (io ho utilizzato un minipimer), ottenendo una purea in una ciotola capiente. Aggiungete la farina, una grattugiata di noce moscata ed un pizzico di sale. Iniziate a lavorare l’impasto, dapprima con una forchetta, nella ciotola, poi con le mani, per compattarlo meglio.

Trasferite l’impasto di un fantastico colore fucsia sulla spianatoia ed evitate di lavorarlo troppo, altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. Formato un panetto morbido e compatto iniziate a staccarne dei pezzi, con i quali modellerete dei filoncini. Tagliate con un taglio trasversale creando dei tronchetti di 1,5 cm di lunghezza.


Utilizzando un classico giragnocchi fate rotolare dolcemente ogni singolo pezzetto incavandoli dolcemente ottenendo dei magnifici gnocchi.
Lasciateli riposare sulla spianatoia con una spolverata di farina.

Per il condimento ci sono le due strade quella buona e faticata oppure quella buona e riposante,…
La prima: uniamo alla ricotta e al gorgonzola un po’ di acqua di cottura degli gnocchi, poi aggiungiamo gli altri 2 formaggi mescolando lentamente fino ad ottenere una crema omogenea.
La seconda: utilizziamo l’ottima crema ai quattro formaggi della Demetra, che oltre ad essere buona, è anche gluten-free.

In una capiente pentola facciamo cuocere gli gnocchi che dopo pochi minuti di cottura verranno a galla, mentre in una padella abbiamo sciolto del burro e lasciato riscaldare dolcemente la Crema di Formaggio.

Uniamo gli gnocchi alla crema e spadelliamo lentamente per qualche minuto,
ora bisogna solo impiattare.


Potete anche ridere, anche se non è giovedì!!!

That’s all, Folk!!!

Roberto Di Maio / Bobo Chef

 

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