Molti sono i piatti tipici in Italia e a Napoli che hanno scritto un proprio Storytelling del food. Uno di questi è la Lasagna napoletana di Carnevale.

A differenza del periodo non lo ha fatto facilmente o attraverso una situazione più consona, o divertente come uno scherzo.

Ha dovuto fare molta strada, temporale e di città, per consacrarsi a Napoli.

Per iniziare il viaggio nello storytelling del food della Lasagna napoletana ci fa compiere un balzo indietro nel tempo, ma non di poco.

Ad onor del vero, la prima forma di Lasagna è lontana dal quella che abbiamo oggi. Appare nell’Antica Roma con il nome di Laganon e si presenta come una sfoglia di pasta che veniva talvolta intervallata da strati di carne.

Poi nel 1400, circa, la Lasagna arrivò a Bologna. Diventa più simile a come la conosciamo oggi, integrando alla ricetta sia formaggio che le sfoglie di grano poi sostituite con quelle di pasta all’uovo.

Così a rivendicarne i natali sono infatti sia Napoli che Bologna. Ma era ancora bianca così dopo che la Lasagna giunse a Napoli e fu completata con la salsa al pomodoro, diventando così il piatto simbolo dell’Italia che tutti conosciamo

fonte immagine http://www.capriblog.it/it/lasagna-napoletana-di-carnevale/

Perché, addirittura, già all’epoca del Regno delle due Sicilia c’era l’obiettivo di dare le giuste energie con i pasti, creando un unico piatto saziante abbastanza, come accadrà poi per la Pizza fritta.

Infatti, i Cuochi alla corte del Re Ferdinando II, come le donne popolari partenopee erano soliti preparare piatti molto ricchi e sostanziosi, per farli essere unici e completi per una giornata.

Così decisero di unire tantissimi ingredienti tra cui carne, uova, sugo, e formaggio, inventando questa ricetta. che poi sarà inserita tra varie sfoglie di pasta all’uovo, facendo nascere così la Lasagna. Ma il Regno è vasto, così ci vuole un tratto caratteristico per l’essenza napoletana.

Non è solo una questione di Regno, forse proprio di attuale interpretazioni regionali, perché le origini della Lasagna sono contese fra più città.

La domanda è perché la lasagna napoletana si mangia a Carnevale?

Bisogna conoscere due aspetti strettamente connessi.

Il primo è riguardo gli ingredienti che si usano, perchè lo si rende sostanzioso per il secondo. Dato che essendo il principio dei festeggiamenti gastronomici carnevaleschi: nei sei giorni prima del Mercoledì delle ceneri, in cui iniziava un periodo di digiuno e così organizzando grandi banchetti ed abboffate ci si copriva dalla fame per il periodo di digiuno.

Un aspetto napoletano importante è dato dal condimento inserito, cioè il Ragù. Questo, senza alcun dubbio, è l’ingrediente più importante di tutta la preparazione, da cui, infatti, dipende la qualità e la bontà della Lasagna. Perché prepararlo alla perfezione significa già partire con l’unico piede possibile, cioè quello giusto!

Dopo un pò la Lasagna diventa così un piatto simbolo della cucina italiana.

La lasagna più affascinanti è senza dubbio la napoletana. Questo piatto diventerà un must della cultura partenopea, ha una sua particolarità che va al di là della ricetta, abbastanza diversa dalla classica: in Campania, la lasagna napoletana viene preparata quasi esclusivamente nel periodo di Carnevale.

Eugenio Fiorentino

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