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Il Molino 5Stagioni con un’antica tecnica di molitura, garantisce ugualmente una buona Farina macinata a pietra che è tra i nostri prodotti

La tecnica di macinazione a pietra è il metodo più antico per la macinazione del grano ed è il sistema migliore ed insuperabile per la produzione di farine di alta qualità. Perciò il Molino 5 Stagioni, nonostante sia un metodo antico, ancora è garanzia per la Farina macinata a pietra tra i nostri prodotti.

La Macinata a pietra de Le 5 Stagioni è una farina ottenuta da chicco di grano tenero di tipo “1” ad alto tenore proteico, macinata in molino con mole granitiche. È una farina, grazie al diverso grano usato, ad alto tenore proteico macinata in molino con mole granitiche a ridotto effetto di stress sul chicco. La macinazione lenta e a bassa temperatura non stressa il chicco e garantisce l’estrazione di una farina con maggiore profumo e sapore più intenso. È indicata per tutti gli impasti diretti e indiretti con medie e lunghe lievitazioni a temperatura controllata.

Adesso siamo abituati alle produzioni tecnologiche, ma come avviene la macinazione a pietra?

É un antico sistema ma contrariamente al passato, le due ruote sono alloggiate in una struttura di legno e i chicchi di grano (o altri cereali) sono versati dall’alto nel foro centrale del disco, che li frantuma ruotando ad alta velocità. La differenza tra pietra naturale e artificiale è che la macina in selce francese ruota a 90-100 giri al minuto, mantenendo la farina una temperatura di lavorazione intorno ai 30°C. Ecco perchè è meglio.

Perché la macinazione a pietra è migliore?

I vantaggi di questa macinazione derivano innanzitutto dalla scarsa velocità della ruota che, in fase di molitura, frantuma i chicchi di grano girando ad una velocità riuscendo a mantenere costante la temperatura della farina evitando che si surriscaldi e che perda le proprietà benefiche che caratterizzano questo tipo di farina.

Così la macinazione del grano effettuata a pietra garantisce caratteristiche nutrizionali ed organolettiche migliori rispetto a quella che avviene con il mulino a cilindri.

Perchè questo tipo di macinazione viene consigliata in quanto conserva le vitamine, i sali minerali, le fibre, le proteine nobili e gli enzimi del cereale che la rendono più facile da digerire e più nutriente.
Più prodotti raffinati vengono assimilati dal nostro corpo, maggiore è la quantità di insulina che deve essere prodotta dall’organismo. L’insulina, a sua volta, favorisce il deposito di grasso e può causare, in soggetti predisposti, il diabete, emicranie, stanchezza, allergie ed altre malattie.

i motivi per cui questo prodotto è così richiesto dal mercato ci sono. La farina macinata a pietra è gradita ai consumatori perché più incisiva in termini di profumi, gusto, consistenze. Soddisfa appieno quei bisogni di naturalità e di  – passateci il termine – “sapore autentico”  oggi ampiamente ricercati.

Nell’altro sistema le macine ruotano ad alta velocità e la farina si surriscalda, riducendo le proprietà nutrizionali.

Tecnicamente, adesso, il mulino a pietra è un cilindro, esternamente rivestito in legno ed internamente composto da pareti in acciaio, che avvolge le due macine. Il grano entra dall’apertura a forma d’imbuto, cioè la tramoggia, posizionato sopra il cilindro che funge anche da contenitore per i chicchi.

All’interno lavorano le pietre a forma circolare e sono diverse a livello di durezza e di porosità, in base al tipo di cereale che devono macinare.

Nel lato in cui le pietre sfregano tra loro sono rigate e martellate. Le rigature servono per condurre esternamente la farina, mentre la parte martellata serve per la macinazione.

Anche se si sfregano c’è distanza tra le due pietre, ed è regolata da una vite di grandi dimensioni. Che per una corretta molitura, si avvicinano e stringono, per garantire una granulometria omogenea e fine.

Eugenio Fiorentino

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