Il segreto della longevità? Vivere come i cilentani.
Certo, il “cuoncio cuoncio” è difficilmente declinabile in un’era in cui si dichiara guerra con un tweet e ci si lascia con un whatsapp
La via più pragmatica è quella della tavola, recuperare quel fattore umano che va scemando incontrando saperi e sapori. Produttori coscienziosi.
Come?
Andando alla Pizzeria Prisco a Cava, che racchiude una doppia anima: Napoli e Cilento insieme.
Impasto verace, prodotti che esaltano la terra della dieta mediterranea.
La Pizzeria vuole unire due anime in Pizzeria, la napoletana e la cilentina, quindi possiamo battezzare così l’iniziativa Cilent081: una sigla, un manifesto programmatico.
Si comincia con le “mulignane inchiappate”
(non fate facili ironie, so’ bone ‘over!), mozzarella nella mortella
(non fate facili ironie, so’ bone ‘over!), mozzarella nella mortellaFoglie e patate a mo’ di frittatina,
frittatina classica “Tribunali style” 
frittatina classica “Tribunali style” 
E dopo le pizze: un magnifico tourbillon! Olive ammaccate, pomodori, cacioricotta, salumi, olio…vorrei non fermarmi mai!
Equilibri delicati, azzardi controllati. La birra ad accompagnare e sostenere
.
Chiusura dolce: fichi inchiappati (goduria rara), scauratielli a modo di Prisco e pastiera seria.
Identità: questa la carta vincente in un mondo di more of the same, siate orgogliosi di quello che siete. Non tradite mai il vostro retaggio.
Pe cient’anne!
Perché: “É sempre un piacere…”
Antonio Caldarelli









1 Comment