Il Sorbetto al limone dona allo Storytelling del food freschezza e note fruttate, per aiutare con l’arrivo delle alte temperature. Così la Parola di Eugenio propone un viaggio storico su chi ha contraddistinto le vivande fresche. La freschezze è e avvolgente in perfetta sintonia con il clima estivo. Tra le tante ma una delle più raffinate é il sorbetto al limone.
Dolce, freddo, semidenso a base di gelato, frutta e sciroppo. Molto simile al gelato tradizionale e alla granita, è lo spuntino ideale da gustare in un pomeriggio estivo, sia per strada come take away sia rilassandosi in un bar con terrazza panoramica.
Ma UN qualcosa di cosa di così fresco e giovanile ha origini lontane ed evoluzioni raggiunte nel corso del tempo. Così lo Storytelling del food si propone di svelare molte curiosità in merito e di offrire una panoramica ampia sull’evoluzione di questo dolce.
Si va dall’antichità alla corte di Luigi XIV. Perchè c’è l’evoluzione del sorbetto nello Storytelling del food
.
Lo Storytelling del food del Sorbetto riporta ad origini molto antiche.
alcune testimonianze dell’età antica autorevoli, come quelle del poeta Simonide e di Seneca, documentano la tendenza dei romani di assaporare come dolce frutta mescolata con ghiaccio. Questo arrivava direttamente dalle montagne, data l’assenza di frigoriferi che lo conservassero. Questa pratica trovò il suo perfezionamento con la cultura araba.
Infatti, il termine “Sorbetto” deriva da una alcune parole di origine mediorientale, “sherbeth” che significa “bevanda fresca, o “Sharber” con il significato di “sorbire”.
I suoi primissimi usi si diffusero nel Medioevo. Per essere chiamato poi Sorbetto perché gustato lentamente, sorso per sorso. Agli arabi si deve la ricetta di mescolare succo di frutta con neve proprio per renderlo più freddo.
Pare che proprio in Sicilia pare sia nata la ricetta del Sorbetto. La prima fonte che la attesta è un ricettario del 1226 composto da Mohammad Al Baghdadi, in cui compare con il nome di Sherbeth.
Nel corso dei secoli questa sarà perfezionata nel corso dei secoli grazie all’intervento del siciliano Francesco Procopio dei Coltelli: verso la fine del ‘600, riprendendo una ricetta di un suo avo di Aci Trezza, Procopio diffuse a Parigi questa nuova ricetta che prevedeva l’utilizzo di neve e sale. Il siciliano ottenne così l’esclusiva nella preparazione del sorbetto presso la corte di re Luigi XIV. Infatti, dal Rinascimento.
Il Sorbetto era diventato molto popolare presso le corti italiane e straniere. A tal punto che furono create le “conserve del ghiaccio” dall’Ingegnere Bernardo Buontalenti, proprio per conservare l’ingrediente fondamentale per la realizzazione del sorbetto.
Una vivanda semplice ma raffinata
Come dolce da fine pasto, il sorbetto è la soluzione perfetta da gustare nei periodi estivi. Dal sapore fresco e deciso, grazie ai toni del limone o dell’arancia, e dalla consistenza densa e cremosa, è un evergreen semplice ma raffinato, che può accompagnare con dolcezza vari momenti della giornata, dalla chiusura di un pranzo in compagnia a una merenda estiva da gustare in riva al mare.
Per non sorbire lo Storytelling del food, che sia in coppa o in bicchiere
meglio renderlo poi Parola di Eugenio!
Chiara Peluso


