Menu Chiudi

Una cena che preceda una serata con amici al bar, ci invita a mangiare una Pizza intrigante, da DiretTour, alla Pizzeria Acunzo 1964

Per una tranquilla serata tra amici, in quel di Napoli, ormai è consigliabile scegliere la zona collinare del Vomero. Soprattutto per la cena, ma anche per un vicino tranquillo bar per il post così valutando le combinazioni tra vicinanza con il Bar per il dopocena, sceglie di visitare la Pizzeria Acunzo 1964 a Via Domenico Cimarosa 56b. L’accoglienza è calda, e non solo perchè il forno ed il banco da lavoro sono alla sinistra, nei paraggi dell’entrata, ma perchè subito ci guidano nella sala limitrofa, più piccola ed accogliente.

Lo staff di camerieri è tutto giovane e giovanile, e molto educato. Ma per noi, essendo tutti e tanti ragazzi, la guida del buon Alessio è la scelta meglio indicata. Ma anche altri dello Staff sanno essere così, come la brava ed esperta Marcella , che in occasioni ancora più “amatoriali” ho già avuto come guida. Per la serata era assente, quindi il servizio di Alessio è stato eccellente!

Non a caso soprattutto nella lettura del menù, che si dimostra ricco di novità e scelte inusuali, date dall’estro del Buon Gabriele. Così per gustarle bene ci consiglia di non appesantire con l’antipasto, suggerendo pochi fritti e neanche molto carichi e molto semplici. Così apprezziamo dei prodotti fatti in casa, o meglio tra bancone e cucina, quindi ecco un tris di montanare tradizionali ed un fritto misto all’italiana.  

 

Beh, fritto leggerissimo così sfogliando il menù per scegliere la Pizza, sfogliamo tra tradizionali, ma si resta colpiti dalle varie idee gourmet. A me piace molto gustare le novità. Conoscendo il gusto ricercato e la bravura nelle scelte del Bravo Gabriele Sorice, punto a gustare molto l’impasto. Perciò non deve essere ostacolato dal forte contrasto del sugo cosparso interamente sulla Pizza. Per sfida scelgo una Nandujotta(  Pomodorini del Piennolo del Vesuvio, uva passa, cipolla caramellata,Nduja calabrese, burrata di Andri, basilico napoletano, olio evo). Come era facile da aspettarsi già dal nome, c’è il pizzico di Nduja calabrese, ma amante dei gusti forti, non la temo! Però, devo ammettere che temevo fosse cosparsa per tutta la Pizza. Conoscendo la voglia di Gabriele di studiare gusti prelibati ed unici, son certo che non sarà fortissima.

Ed infatti, eccola .

Un bel cornicione alto, per evitare che sia biscottata ma è limitato, le bruciature giuste per essere cotta in un forno a legna.

La pasta riesce ad essere gommosa anche se non ammorbidita dall’essere cosparsa di sugo o da latticini, quindi il topping scelto, in maniera peculiare, compensa.

Infatti per chiunque temi la nduja posso garantire che i fiocchi di Burrata di Andria riescono ad addolcire il tutto! Alleggeriscono il troppo piccante, rendendolo leggero ed il tocco intrigante, che rende tale la degustazione.

Il risultato di fine serata si ha quando ci si incammina per raggiungere il Bar. Infatti non si è per niente appesantiti e la conferma arriva dalla facile digestione nella nottata. Questa non è stata mai disturbata neanche dalla necessità di bere acqua perchè magari impasto o gusti troppo salati.

Beh, ringraziando la Famiglia Sorice per l’ospitalità ed il trattamento, ricordando che la Pizzeria in questione si può visitare tutti i giorni, di mattina, dalle 13 alle 15:30, mentre la sera dalle 19 alle 23:30.

do appuntamento al prossimo appuntamento del DiretTour!

Eugenio Fiorentino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.