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Le visite del Caldarelli anche al Ristorante da Manimpasta La Cucina della Mamma per spaghetti allo scarpariello tradizionali

L’amore per il buon cibo mi invita a girare attività oltre che le Pizzerie, così le visite del Caldarelli anche al Ristorante, perchè con le mani non si “ammacca” solo, così, precisamente, mi dirigo da Maninpasta La Cucina della Mamma a Caserta a Via Ferrarecce 111/113, vivendo il pranzo, in un clima tranquillo e rilassato, come una seconda casa.

Non solo per l’ambiente ma anche perchè ci sono motivi storici, ovvero tradizionali, per assegnare ad ogni giorno il suo piatto e dietro questo assunto ci sono proverbi, che vanno a caratterizzare ancor di più l’immaginario popolare.

Così: ” Giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa. Domenica ragù o genovese.”. 
Poi in caso di festività pagane o sacre il martedì grasso c’è la lasagna ed il giovedì santo zuppa di cozze. 
Dopotutto, l’essenza genuina loro la confermano così
Quest’idea di planning c’è un pò nell’offerta quotidiana, per far fidelizzare i clienti, che sono sicuri di trovare quel piatto in quel giorno, così, ci capito ad inizio settimana e…

Lunedì: 𝗦𝗰𝗮𝗿𝗽𝗮𝗿𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼.

Scarpariello da “scarparo”, traducibile come calzolaio. Non nell’accezione di commerciante di calzature, quanto di artigiano che ripara le stesse. Perché i nostri avi ci hanno sempre insegnato a non buttare, a riutilizzare.
Lo stesso principio – quello del riuso – che dà vita a questo piatto, riutilizzando il ragù avanzato dalla domenica a cui si aggiungeva il formaggio che ricevevano questi artigiani come pagamento per le loro prestazioni professionali. Un piatto antico, “nato” in una fase storica dove circolava poco denaro. Questa la versione primigenia, quella dei Quartieri Spagnoli.
Poi c’è quella più leggera, con pomodoro fresco. Si lascia preferire perché di lunedì – dopo i bagordi domenicali – partire con un piatto non particolarmente impattante è meglio.
Oggi ho gustato quello di “Maninpasta – La cucina della mamma” a Caserta. Un piatto eseguito con anima percepibile che l’eccessiva tecnica spesso cela.
Una versione “eretica”. Erotica con aggiunta dell’oro bianco campano. Quel bianco porcellanato che tutto nobilita.
Rassicurante, appagante. Da farci scarpetta
Alla prossima, perchè è sempre un piacere!
Antonio Caldarelli

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