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Tra I piatti di Bobo Chef, con la mayonaise, c’è un’insalata russa

Protagonista di Buffet ricchi e Cene fredde, Scenografica e Pittorica, realizzata con Trionfi Imperiali o con scherzi di Trompe d’oeil , l’insalata russa  può essere servita come antipasto o come contorno, la salsa maionese lega e condisce  verdure lessate e tagliate a dadini, ne esistono numerose varianti, a seconda delle tradizioni locali e familiari, con aggiunte di ingredienti sia di terra che di mare, forse un po’ demodè ma presente sulle nostre tavole da oltre 200 anni o forse prima, ma quello che più incuriosisce è perché viene definita  “RUSSA”.

Esistono varie ipotesi sull’origine dell’insalata russa, riportate variamente dalle varie fonti. La difficoltà di risalire all’origine di questo piatto risiede anche nelle diverse ricette, anche molto diverse tra loro, con le quali esso viene preparato nei vari paesi.

  • Russa (Ottocento): Secondo molte fonti, sarebbe stata creata intorno alla seconda metà dell’Ottocento da Lucien Olivier, cuoco russo di origine belga, nelle cucine dell’elegante e prestigioso ristorante Hermitage. L’insalata russa era il piatto simbolo del locale, ed era preparata con una ricetta assai diversa da quella poi diffusasi in seguito; tra i tanti presunti ingredienti: Carne fredda, Uova sode, Gamberi di fiume, Sottaceti.
    La Ricetta rimase segreta per tantissimi anni, ma sembra che uno dipendente che cambiato ristorante, si vantò con il nuovo padrone di sapere  la ricetta segreta della Famosa Insalata dello Chef Olivier, da lì in poi in Russia quel piatto fu chiamato l’Insalata Olivier  (confermo che ancora è così chiamato in Russia).
  • Francese (Periodo napoleonico): Secondo un’altra ipotesi, questa insalata si chiama russa perché, durante l’invasione francese in Russia, un politico francese, Lucien Olivier (e dunque omonimo del cuoco dell’ipotesi precedente), l’aveva introdotta nel paese, dove ancora continua infatti a chiamarsi Insalata Olivier
  • Italiana (Cinquecento): Si ipotizza che con l’arrivo in Francia di Caterina de’ Medici, con i propri cuochi al seguito; essi introdussero alcune ricette della propria patria compresa questa gustosa Insalata
  • Italiana (Ottocentesca) : L’insalata russa  dal fatto che il termine “russa” non si riferirebbe alla provenienza dalla Russia, ma deriverebbe da “servizio alla russa”, ossia un tipo di pasto in cui le portate venivano servite tutte insieme sulla tavola

Ricapitolando lo stesso piatto viene chiamato in tantissimi modi diversi a seconda dei Paesi, così:
in Danimarca, Norvegia e Finlandia è “insalata italiana”
in Germania a volte è chiamata “insalata Olivier”, altre volte “insalata italiana” in Russia “insalata alla Olivier”
in Iran “insalata di Olivier”,
in Olanda “insalata degli Ussari”
in Lituania “insalata bianca”,
in Croazia, Slovenia e Ungheria “insalata francese”.
in Francia, Italia, Portogallo, Spagna, Romania e nei paesi dell’ex Impero ottomano (Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Grecia, Serbia, Turchia) “insalata russa”

Ma il risutato non cambia…

 

INGREDIENTI

Patate  3 di medie dimensioni
Carote 3
Piselli gr. 100
Maionese (fresca o confezionata)

PREPARAZIONE
Mettere a cuocere le verdure, dopo aver accuratamente tagliato a dadini di eguali dimensioni sia le patate che le carote. I pisellini hanno un tempo di cottura rapido pertanto lessateli a parte. Lasciatele raffreddare. Nel frattempo, preparate la maionese e unitela alle verdure una volta raffreddate.
Sulla preparazione della Maionese, si potrebbe aprire un trattato infinito, lascio ai modi e gli usi personali, certamente si può fare uso di prodotti commerciali di ottima fattura e che non vi faranno “impazzire” come la medesima.
Ora per impiattare  si può dare libero sfogo a tantissime e curiose composizioni, sconsiglio quella basica del lasciare tal quale l’insalata, che apparirebbe proprio un“mappazzone” .

Con scavino e fantasia si può abbozzare composizioni floreali, aiutandosi con ravanelli, olive uova sode e tant’altro, ma siatene certi, che alla fine verrà sempre gradita da tutti i commensali.

That’s all, Folk!!!

Roberto Di Maio / Bobo Chef

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