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Aryel, la tecnologia della Realtà aumentata che da maggiori possibilità nel food

Leggendo realtà aumentata è facile pensare a futili manie di grandezza, invece nel food questa fusione di termini crea Aryel, la tecnologia perfetta, per migliorare qualsiasi proposta culinaria, iniziando con quella visiva.
Facilmente si potrebbe storcere il naso se riferito ad un qualcosa solo di visivo, magari astratto, ma se l Associazione Verace Pizza Napoletana ne organizza un convegno, da noi presentato, vuol dire che promette aspetti concreti ed utili.

Infatti questa offre ai clienti esperienze uniche nella scoperta del food dell’attività che ne usufruisce, perché gode di un grande potenziale. In primis permette di superare le barriere linguistiche nei menù dei ristoranti, ma non solo, può anche fornire ai clienti un’esperienza phygital( il ponte di collegamento tra online e offline, cioè una nuova modalità di vivere l’esperienza di acquisto, creando un modello ibrido, nonché la soluzione ottimale per soddisfare le esigenze contrastanti del pubblico e per costruire un viaggio dell’utente ancor più personalizzato) migliorante l’esperienza del consumatore in un contesto low-touch come quello che si vive, a causa della pandemia di Covid-19.

Un altro obiettivo è quello di implementare dinamiche di Product Visualization, perchè a volte non bastano le presentazioni di cameriere, chef, pizzaiolo, dato che anche l’occhio vuole la sua parte, quindi nei menu sarà possibile coniugare il mondo digitale con quello fisico ed emozionale della ristorazione, regalando ai clienti un’esperienza interattiva, che stimoli il piacere con cui distrarsi mentre attendono di essere serviti o mentre aspettano l’arrivo del rider comodamente a casa.

L’obiettivo non è solo quello di offrire un supporto visivo in più ai clienti nella scelta ma anche informativo per decidere bene tra tanti aspetti di ciò che si può ordinare.

Ma ci sono anche gli obiettivi di migliorare il proprio lavoro. Quindi facendo una media attraverso i dati demografici dei consumatori che sono raccolti per permettere così ai ristoratori di conoscere meglio la propria clientela.

Grazie ad Aryel già alcuni importanti nomi della ristorazione italiana vanno arricchendo la loro offerta, permettendo ai propri clienti di consultare i menu in AR ed esplorare i piatti in 3D comodamente da casa o direttamente al tavolo.

Eugenio Fiorentino

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