L’ Amarena tra gusto e dolcezza è Storytelling del food e Parola di Eugenio

Il 19 marzo è un giorno speciale per San Giuseppe, i Papà, e la Zeppola da Storytelling del food, anche grazie alla Crema Chantilly e all’Amarena.

 

Questa non è solo un frutto di accorgimento, ma ha uno Storytelling del food di gusto e di motivazioni.

Perchè l’Amarena è indispensabile come tocco finale del dolce. Ma l’Amarena conosce una vasta tradizione culinaria in cui è impiegata. Molto simile alla ciliegia. L’ Amarena si distingue indubbiamente per il suo sapore più acidulo e intenso, oltre che per le dimensioni più piccole. Non è da confondere con la visciola, molto più piccola e acida .

É uno Storytelling del food proveniente da Oriente: l’amarena tra tavole raffinate e ricette sperimentali.

Lo storytelling del food dell’amarena è alimentato da una storia che ha origini millenarie. La prima tappa del viaggio dell’Amarena è la sua terra d’origine. Situata in Asia, nelle zone del mar Caspio, in cui il clima è molto favorevole alla crescita dell’albero da frutto, il Prunus Cerasus. Secondo alcune testimonianze tramandate il frutto si diffuse in Italia su iniziativa di Lucullo, condottiero al servizio del potente Gneo Pompeo.

L’amarena arriva da una città collocata proprio sul mar Caspio, Cerasonte. Ben presto si diffuse anche tra l’esercito. Per le sue proprietà curative e nutrienti, sia come ingredienti per preparare dei banchetti raffinati e “luculliani”, molto ricchi e sfarzosi, appunto alla Lucullo.

Da oltre 120 anni uno dei più grandi produttori di amarena in Italia è il marchio Fabbri.

L’azienda ha saputo prendere ispirazione da un’invenzione della moglie di Gennaro Fabbri, Rachele, quando nel lontano 1900 era solita preparare le amarene sciroppate. Grazie ad un notevole successo il prodotto è sul mercato e in pochi anni pochi anni il prodotto riscontra ancora notevole successo.

L’amarena è da Parola di Eugenio, perchè frutto versatile nella tradizione culinaria.

L’amarena può essere squisita da gustare singolarmente, ma ancora di più se utilizzata in varie ricette che ne accentuano e ne valorizzano il sapore singolare. Lo sciroppo di Amarena è l’ideale accompagnamento a molti dolci, come il cioccolato fondente o la crema chantilly o pasticcera. O altri topping di molti dolci di pasticceria come la Zeppola di San Giuseppe o il Babà o ancora il celebre Pasticciotto leccese.

Un altro incontro di dolcezza che valorizza l’amarena avviene con la cioccolata nel tipico biscotto all’amarena, un dolce di origine napoletana: la frolla combina perfettamente due gusti intensi come l’amarena e il cacao uniti nel cuore del biscotto. Ma la sua versatilità spazia anche tra il gelato e il liquore. Di questi sono molto famosi il Sempre Freddo e il Ratafià, di produzione lucana e abruzzese. Le bevande combinano l’intensità dell’amarena con quella del vino per regalare un gusto avvolgente alla fine del pasto.

Chiara Peluso

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