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Non solo Il cognome fa passione alla pizzeria Acunzo 1964, lo storytelling del food, per la pizza di Gabriele Sorice

La Pizzeria Acunzo 1964 nasce a Napoli nell’attuale quartiere del Vomero, proprio in quell’anno dal progetto di Raffaele Acunzo che, durante tutto il nostro affiancamento di fornitura, si è sempre dimostrato uomo determinato, appassionato e capace di coinvolgere l’intera famiglia e più. Non a caso l’attuale ed importante presenza della Famiglia Sorice chi lavora attivamente per il bene della pizzeria e si ritrova a dirigere un importante progetto di ristorazione artigianale, sia in ambito Ristorazione che in quello della Pizzeria. Così resiste nel tempo e sia sempre rinomata la Pizza di Acunzo. Ormai il tempo percorso ha permesso uno storytelling per cui ora è garantita da Gabriele Sorice.

Il merito è in grande parte dell’estroso Gabriele che studia al dettaglio ogni ingrediente prima di creare, quasi come uno scienziato, perché in lui c’è il costante desiderio di migliorarsi, sperimentando e soprattutto di poter garantire il solito ottimo prodotto e servizio al cliente. Non a caso, ormai è diventato celebre a Napoli continua ad esserlo grazie la sua bontà, ecco perché in Pizzeria con grande passione guida ogni suo collaboratore, insegnando.

Ma il tratto affascinante, storico e divertente della Pizzeria Acunzo 1964 è appunto questa sequenza di figure con sulla carta cognomi diversi, ma non nel cuore. Infatti si è arrivati alla terza generazione attualmente gestita da Gabriele Sorice figlio di Donna Caterina Acunzo e di Don Michele che hanno vissuto la propria vita all’interno della pizzeria, decretandone il successo e la diffusione del nome. Questi traguardi resistono tuttora nel tempo grazie a Gabriele, perché è stato bravo a comprendere l’importanza della tradizione per “crearsi” attraverso essa un nome.

Ma per resistere c’è bisogno dell’innovazione, dell’amore e della passione per la pizza, con cui la si tratta con i giusti modi mentre la si crea, accarezzandola dopo averla “ammaccata” con cura sul bancone.

immagine tratta da https://www.facebook.com/Acunzo1964/photos/a.174954309365001/1440889192771500

Tutto ciò è il risultato non solo dei pregi lavorativi di Gabriele ma anche dell’amore che gli hanno insegnato o trasmesso e lui impiega nel lavoro soprattutto per rispetto a tutta la storia che lo ha preceduto, insegnando anche ai suoi ragazzi in Pizzeria. Non a caso la foto è a testimonianza.

immagine tratta da https://www.facebook.com/photo?fbid=10216583500232759&set=a.10215355719219001

Questo riconoscimento morale implica in se un importante dovere, oltre il rispetto storico, soprattutto la priorità di non stravolgere ogni convinzione ma semplicemente modificando alcuni aspetti per raggiungere il risultato giusto di innovazione, sempre nel rispetto della tradizione, non a caso a descrizione della foto proposta scrive: “Da mio padre ho ereditato l’amore per questo lavoro e la mia costante voglia di dar vita a nuovi abbinamenti di sapore, lasciandomi ispirare dalla tradizione.
E proprio da un grande classico della cucina napoletana di tradizione, la pasta e patate, che è nata una delle mie ultime creazioni: impasto di farina macinata a pietra, crema di patate “doppia delizia”, provola dei Monti Lattari, Parmigiano Reggiano 24 mesi e, in uscita, crema di lardo e stick di patate gialle.

Le storie di food insegnano tanto nel lavoro pratico ma certe insegnano valori, mostrando come sia importante il rispetto per il lavoro e tutta l’umiltà per la prassi da seguire per la formazione, non a caso, per essere bravi al banco bisogna prima saper fare tutto, quindi attualmente per essere esempio ai collaboratori si dedica in pizzeria ad ogni ruolo

immagine tratta da https://www.facebook.com/Acunzo1964/photos/a.174954309365001/1499873910206361

per far si che si possa insegnare, per continuare ad essere ciò che ci ha resi e siamo oggi!

Eugenio Fiorentino

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