La Cheesecake ha rinfrescato abbastanza la Parola di Eugenio ma l’idea di dolce fresco e rinfrescante esiste anche nella Babbaiola. Per essere un dolce deve venire dal mare, un pò come la Pastiera, ma anche la sua storia è intreccio di mito e verità, ma si punta di più alla leggenda!
Non a caso si narra della signora Rosa, una Donna ormai mitica, che viveva e creava le sue meraviglie nel cuore di Posillipo, forse nel pittoresco borgo di Marechiaro. Godeva di mani prodigiose nel dare forma a Babà soffici e inebrianti meritando il soprannome per la sua stessa identità, ovvero, “la Babbaiola”.
Cioè un dolce che fosse l’anima gemella del babà, ma con un carattere diverso! Non doveva essere maestoso e carico di rum, ma fine, delicato, fluido e gentile. Che donasse freschezza come un pomeriggio d’estate vista mare. E così il risultato fu questa crostata che trasmetteva il linguaggio della Posillipo dell’epoca. Cioè un inno alla semplicità e all’eleganza! Sembra una Crostata o una semplice torta, ma è fusione di un racconto che unisce Sole, limoni Sfusato, e a tanta freschezza anche la brezza marina che accarezza quando affacciati sul golfo.
.
La leggenda della Babbaiola inizia con una donna straordinaria, la signora Rosa, che nel cuore di Posillipo viveva e creava le meraviglie, forse proprio nel borgo di Marechiaro. Le sue mani avevano sfornato tanti, troppi Babà ormai “scapoli”, serviva un’anima gemella. Così nasce la sua stessa identità: “la Babbaiola”. Perchè la Regina dei Babà, ma quelli buoni ed inebrianti.
Ma non le bastava!
Si dice che Rosa, un giorno, volle creare un dolce che fosse l’anima gemella del Babà!
Per essere tale doveva avere un carattere diverso, meno da “maschio”. Così con un carattere non opulento e carico di rum, ma delicato, fresco e gentile, è un sollievo, di gusto e visivo come un pomeriggio d’estate vista mare, godendo della brezza.
Il risultato fu una crostata che parlava il linguaggio della Posillipo dell’epoca, un inno alla semplicità e all’eleganza.
Da tale è diventata questa creazione un’esperienza così indimenticabile, e quasi irrepetibile. C’è chi a Posillipo gode del lascito di questa conoscenza e garantisce e c’è chi si cimenta, anzi, ci-limone, nel garantire la bontà. Se non proprio lei ma che garantisca l’equilibrio sublime, quasi poetico, tra i suoi elementi riesce a donare la bontà. Un pò come la Cheesecake la base è una pasta frolla friabile e burrosa, ma in più è intessuta con la scorza grattugiata di limoni non trattati, di quelli il cui profumo intenso come quello che riempie l’aria della Costiera. La Babbaiola è un tesoro, che nel suo scrigno dorato, ma imperfetto ed autentico custodisce la ricchezza del cuore cremoso e vellutato.
Eugenio Fiorentino


