La Patata in Storytelling del food perchè parte medicina, poi… Parola di Eugenio

La Patata è da Storytelling del food perchè un cibo amatissimo. Può essere cucinato in qualunque modo (fritto, al forno, in padella) rapisce il palato e il cuore di ogni commensale, diventato Parola di Eugenio. Inizialmente considerato un cibo povero, maledetto, che sfamava gli strati più umili della società.

Ben presto il tubero rivoluzionò la percezione delle masse, divenendo elemento di sussistenza nei periodi di carestia. Con lo sviluppo della Cucina, e dello Storytelling del food, è una risorsa importante per la nutrizione dell’umanità, e per alcuni paesi un piatto nazionale.

Lo Storytelling del food attraverserà tutte le fasi storiche dalle origini all’arrivo in Europa fino alla popolarità odierna.

Come ha fatto la Patata a fare tanta strada nel mondo culinario?

La Patata nel mondo occidentale: Storytelling del food di una rivincita!

Lo storytelling del food della Patata ha inizio verso Occidente, nel continente americano, diverse migliaia di anni fa. Nelle antiche civiltà mesoamericane, la Patata era considerata fonte di ricchezza. Anche oggetto di culto (sono stati ritrovati degli oggetti che richiamano a una sacralità del tubero).

La Patata approda in Europa insieme alle navi dei Conquistadores nel XVI secolo. Tuttavia, non riceve un’accoglienza entusiasta. Infatti, non era inserita nella dieta. Bensì era principalmente usata come medicina. Per cui era più facile e banale trovarla negli ospedali anziché nelle cucine dei più rinomati cuochi.

La situazione cambiò nel XVIII secolo!

Ci pensa Antoine Augustin Parmentier, farmacista francese, che ne scoprì le potenzialità. Infatti, durante un duro periodo di prigionia in Prussia, la Patata fu la principale fonte di alimentazione del farmacista. Quest’ultimo ne scoprì tantissimi benefici dal punto di vista salutare. Poi tornato in Francia promosse una vasta campagna pubblicitaria per l’inserimento della Patata all’interno della dieta. Negli anni della Rivoluzione francese la propaganda di Parmentier si diffuse anche in altri paesi dell’Europa centrale. Acquistò così la “fama” di alimento sicuro e divenendo cibo sia per ricchi sia per poveri.

Dopo Parmentier ci sarà il gran successo della Patata.

Dal XIX secolo in poi la diffusione della Patata crebbe notevolmente anche nelle altre zone di Europa. Infatti, l Irlanda, a partire da una brutta carestia che la colpì verso metà ‘800, è diventata una dei principali consumatori e produttori del tubero, per uno Storytelling del food.

Attualmente è uno degli alimenti più coltivato al mondo e può essere cucinato davvero in tante varianti, da Storytelling del food.

Infatti si va dalla Patata bollita alle Patatine fritte e in busta. Perfette da gustare singolarmente come snack o come contorno, accompagnandosi bene a una grandissima varietà di piatti.

Insieme al pesce, formano il rinomato “Fish and chips”, piatto nazionale della Gran Bretagna.

Virali attualmente sono anche le patatine fritte a spirale, che si possono trovare facilmente a fiere o sagre. Inoltre, la Patata è anche usata come ingrediente per cucinare alcuni piatti della tradizione nostrana. Un esempio sono gli Gnocchi, apprezzatissimi in varie versioni, da Storytelling del food.

Ma c’è anche la Fecola di patata, spesso impiegata per i prodotti di Pasticceria. Ma Come non menzionare la celeberrima Pasta e Patate con Provola, un mix di sapori e bontà diventata uno dei piatti simbolo della cucina partenopea!

Insomma, se in precedenza la patata era stata sempre bistrattata e usata solo come medicina, si può affermare che abbia avuto ora una bella e gustosa rivincita.

Anche perchè per duttilità oltre che essere ingrediente è utile in tante bontà da Parola di Eugenio e, con lo Storytelling del food che prosegue, le scopriremo! Anche perchè ormai la Patata ha viola – to la Parola di Eugenio.

Chiara Peluso

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