La polenta nasce come piatto tipico dell Italia settentrionale, lungo uno Storytelling del food ha permesso che una preparazione rustica diventasse Parola di Eugenio.
Perchè a base di farina di mais cotta in acqua salata, mescolata a lungo fino a ottenere una consistenza cremosa o compatta. Nasce come piatto tipico dell Italia settentrionale, ma non è un freddo Storytelling del food. Diventa ben caldo per affrontare ogni inverno, proponendo un ricco e avvincente viaggio sulla storia e l’evoluzione della Polenta. Essendo un piatto molto caldo è apprezzata soprattutto nel Nord dell’Italia. Ma da Parola di Eugenio è poi certamente non disprezzata nelle altre zone del nostro Bel Paese.
Come piatto nasce a base di mais,
per essere denso e saziante.
É conosciuto anche in altre varianti con grano saraceno, accompagnate da burro, formaggi, carne selezionata e talvolta panna e prugne, a seconda delle varianti regionali.
Ma cosa condusse la Polenta in Storytelling del food ad un ampio successo come piatto completo?
Umili origini, storia importante
Seguendo lo Storytelling del food la Polenta prende il suo nome dal latino “puls, pultis” cioè una sorta di sformato a base di farro.
Secondo le testimonianze, la forma della Polenta attuale e deriva da ricette simili molto a quelle più antiche. Risalenti all’antica Grecia o addirittura della Mesopotamia. L’ambiente in cui circolava la “puls” era umile e lontano dalle metropoli come l’antica Roma. Infatti, era consumata soprattutto in ambienti contadini e montanari. Nel tempo la Polenta come la conosciamo iniziò ad avvicinarsi alla forma attuale grazie all’importazione del mais
. In Europa arriverà a seguito delle scoperte del Nuovo Mondo.
In particolare, il Mais godette di notevole attenzione nella prima metà del XVII secolo, in cui iniziò ad essere utilizzato per preparare diverse ricette.
Come nuovo prodotto, divenne fonte di bisogno primario per contrastare la carestia. Diventa così popolare che non di rado si trova rappresentato in quadri realizzati in quell’epoca.
Inizialmente la polenta era preparata e gustata solo nei contesti meno abbienti; tuttavia, a poco a poco divenne simbolo della tradizione contadina.
Ad ogni regione la sua Polenta
da Parola di Eugenio.
Con il passare del tempo fino ad arrivare ai giorni nostri la Polenta, da buona Parola di Eugenio, ha assunto una spiccata popolarità. Inducendo molti Chef a sperimentare nuove ricette per donare una nuova versione a questo piatto. Celebre è la taragna, originaria delle zone di Valtellina e di Bergamo, a base di formaggio e grano saraceno, che le dona il colore più scuro. Altre versioni celebri sono diffuse in Veneto e in Emilia-Romagna. A questa appartiene la paternità della Polenta di Tossignano, nata in occasione del Carnevale e molto più elaborata della versione classica perché utilizza diversi tipi di farina di mais. Ma la ricetta della polenta è nota in tutta Italia e anche a Napoli ha lasciato le sue tracce: nella versione partenopea ha la forma di un piccolo triangolino, lo scagliozzo, servito nel tipico cuoppo fritto all’Italiana. Ogni Regione ed ogni interpretazione anche del più singolo e piccolo utilizzo della Polenta ha protratto il verbo della Parola di Eugenio.
Da piatto popolare, nato su mense umili, in ogni regione la polenta ha lasciato un segno di sé. Ed è proprio questo l’aspetto bello dei piatti con umili origini: la facilità e la semplicità con cui vengono condivisi.
Chiara Peluso


