Un gusto molto da bambini, come il Cacao, si crede possa essere giovane, invece gode di uno Storytelling del food da Parola di Eugenio.
Durante le feste natalizie, nonostante i molti dolci tradizionali, la conclusione con la Calza della Befana. Il giorno dell Epifania, il gusto del cacao diventa attuale.
Amatissimo da grandi e piccini in ogni sua forma (che sia al latte, fondente, bianco o con le nocciole)
. Questa dolcezza è ormai universale anche perchè ha una storia intensa che proviene dall’altro lato del mondo.
Infatti andando a ritroso, ci spostiamo alle origini del cacao, per scoprirlo come un cibo denso di fertilità e sacralità.

Così, indagando nello Storytelling del food, si scopre che il cacao era conosciuto ai primordi come Theobroma cacao. Fu il primo termine del nome, coniato nel ‘700 dal Medico e Naturalista svedese Carl Linnaeus, fa riferimento a una dimensione sacrale. Definendolo un vero e proprio “Cibo degli dei”. Non solo per il sapore paradisiaco da cui ne è derivato l’apprezzamento da parte di tutti, che lo rende Parola di Eugenio, ma anche perché effettivamente il cacao aveva una funzione importante nei rituali delle antiche civiltà mesoamericane.
Infatti, le prime attestazioni della circolazione del cacao risalgono a millenni prima di Cristo, ed era diffuso soprattutto presso la civiltà degli Olmechi. Presso i Maya e gli Aztechi assunse alto valore e varie modalità di preparazione.
Infatti, ritenevano che il cacao fosse un dono degli dei e che rappresentasse fertilità e potere. Durante i riti sacri ne offrivano in gran quantità alle loro divinità come segno di ringraziamento, così come ai loro ospiti importanti, come segno di rispetto e alleanza. Inoltre, era messo anche all’interno delle tombe dei defunti per augurare prosperità spirituale nella vita dopo la morte.
Lo Storytelling del food è avvincente. Perchè il Cacao da frutto sacro religioso e anche del commercio. Ed è così che, per la Parola di Eugenio, il Cacao va alla conquista del mondo!
Con la colonizzazione delle Americhe, il cacao giunse in Europa e si diffuse rapidamente. Gli spagnoli perfezionarono varie ricette, aggiungendo elementi dolcificanti, come zucchero e cannella e creando quello che sarebbe diventato uno sfizio, prima prerogativa delle sole corti e poi, a poco a poco, a livello mondiale. Dalle corti infatti il mercato inizia a comprendere il potenziale del cacao e le maggiori potenze coloniali iniziano a organizzare ampie coltivazioni in tutto il mondo: da dono degli dei e bene di lusso il cacao diventa prodotto commerciale e sotto varie forme, dalle praline alle tavolette e tantissimi cioccolatai come Lindt, Caffarel, Nestlè, per citarne alcuni tra i più famosi, perfezioneranno la loro produzione rendendo il proprio cioccolato unico e ricercato.

Ma oltre l’appetibilità…il cacao ha anche significativi valori nutrizionali: ad esempio il cacao crudo, a differenza di quello in polvero, non essendo processato mantiene invariate le sue proprietà e preserva molti elementi particolarmente nutrienti e principi attivi, che offrono anche benefici per la salute, come la prevenzione di rischi cardiovascolari, la riduzione del rischio di diabete e le proprietà antidepressive. Insomma, a tutti gli effetti il cacao è una vera e propria delizia degli dei, in quanto fonte di salute e soprattutto di gioia.
Chiara Peluso



