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WinEdicola, riprende con Foodclub, per parlare del “Fragrante” Amaro Insolito alle botaniche mediterranee

Con WinEdicola abbiamo pensato di alternare un pò l’offerta, quindi a volte presentiamo da soli raccontando di vini e delle sensazioni che nascono ed altre volte collaboriamo con Foodclub per raccontare qualcosa di diverso, come in questo caso, presentiamo, sempre grazie al peculiare lavoro di Marina Alaimo un Suo articolo per il Fragrante, un amaro insolito alle erbe botaniche. Così le do parola.

Succede che appena metti il naso nel bicchiere la freschezza e l’integrità dei profumi mediterranei attirano fortemente l’attenzione, fino a portarti in una sorta di oblio olfattivo. Credo molto nel potere dei profumi, su quanto influiscano sulla sfera emozionale e sulla loro magia nell’accendere i ricordi più reconditi.

Quando maestri competenti puntano sui profumi così come ha fatto il produttore di Fragrante Amaro Insolito, c’è da fidarsi e da lasciarsi condurre dalla scia di sentori e da tutto ciò che ti solletica tra i pensieri. Questo piccolo capolavoro è prodotto a Sorrento, terra già profumata e solare di suo.

Ecco, immaginiamo una passeggiata di primavera tra le colline sopra Sorrento, sotto un vecchio limoneto con vista mare. Camminando, passo dopo passo, calpestiamo le erbe spontanee di matrice mediterranea e raccogliamo qualche rametto di rosmarino dai grandi cespugli che la gente del luogo non manca mai di seminare. Poi rubiamo con delicatezza un limone dal ramo, quello più basso in modo che la gestualità ci venga naturale e comoda. Lo spacchiamo in due e ci godiamo il suo profumo meraviglioso, guardando il mare e cogliendo la sua brezza odorosa.

Questo insieme di profumi ed emozioni sembra essere stato imbottigliato in Fragrante Amaro Insolito, con qualche leggiadro sbuffo di genziana e di camomilla. Sembra che ormai non si beva che gin tonic o spritz nei cocktail bar, ma la tradizione dell’amaro ci appartiene da lunga memoria e in casi come questo riesce a riportare quell’angolo di mondo preciso dal quale prende origine. Un aspetto quest’ultimo molto importante che riesce a mettere insieme il piacere della degustazione con una certa cultura dei luoghi e dei popoli, con i loro dialetti e modi di fare che tanto ci piace scoprire e conoscere quando siamo in viaggio.

Sorseggiato lentamente on the rocks accende anche la più buia delle giornate.

Visto che l’azienda è storica, avrei voluto leggere il suo racconto sul sito web, non si capisce nemmeno chi siano i produttori – ma questa è un’altra storia.

Marina Alaimo 

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