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Per la Ciclovia dei Borbone, Pedalando & Cucinando alla scoperta degli antichi sapori

Coniugare la passione dei viaggi in bici con la scoperta della gastronomia locale e’ stato sempre il target di
ogni mio viaggio. Lo spunto per il viaggio e’ nato guardando una vecchia piantina geografica
Nel 1454 le regno delle due Sicilie occupava come estensione quasi la meta’ del territorio italiano

.

Anticamente due delle piu floride citta’ del regno , Napoli e Bari , erano collegate tramite una fitta rete di
strade e sentieri, di tutto questo oggi rimane una Ciclovia quasi del tutto sconosciuta, ribatteazzata la
Ciclovia dei Borbone

 

Il percorso, si snoda fra paesi, montagni, strade secondarie , e permette ai duri di cuore di raggiungere Bari dall’antica capitale del regno.

Ho deciso, anche questa volta di preparare la mia fedele compagna di viaggio, la mia bici, La Salsa Marrakesh

Affrontare un viaggio in bici, specie in inverno,non e’ cosa semplice, devi portare con te l’essenziale perche’ ogni grammo, soprattutto in salita fa la differenza.

Si parte dalla mia Ercolano, primo giorno si saggia “ la gamba” e mi fermo a Salerno per la notte. Siamo a Marzo ma l’inverno ha deciso di non lasciare ancora il passo alla primavera.

La mattina seguente, ci si mette in sella all’alba, ci sono 6 gradi e l’arai del mattino ti taglia la faccia con lamine di ghiaccio. Indosso il passamantogna per proteggere il volto, la destinazione per il secondo giorno e’ Calitri (AV), a meta’ dell’appennino. Mentre pedalo , elaboro mentalmente i rischi e benefici del percorso scelto, tagliare per le montagne accorcera’ il tragitto ma mi espone al rischi di trovare Neve al passo Alpino.

Pomeriggio inoltrato, ammiro dalla Strada principale le meravigliose Terme di Contursi, per me Calitra a 40 Km di distanza e’ un miraggio per quel giorno. Deciso di trovare una destinazione per la notte. E’ cosi che il fato mi fa scoprire un borgo che neanche conoscevo l’esistenza, Quaglietta.

Li abbarbicato sulla collina, svetta il Castello di Quaglietta, a ricordodi un antico splendore del passato

Sono il solo ospite dell’Hotel nell’antico Borgo, il Wifi non c’e e anche la liane Telefonica del Cellulare fatica a ricevere. Sembra di essere proiettati in un altro mondo. E’ cosi che per la cena, il gentilissimo titolare, mi fa scoprire i suoi prodotti. L’occhio cade su una parola del menu’: Zenzifero

MI spiegano che lo zenzifero e’ una mentuccia che si coglie nei prati nei dintorini di quaglietta. I sapiente oste ne distilla un liquore spettacolare dal fine bocca di basilico. Qui a Quaglietta stanno cercando di farlo conoscere in giro per il mondo. Mi prometto di dargli una mano.

Si riparte la mattina dopo, da Quaglietta, la sorte dopo un testa e croce con una monetina mi riserva il tratto piu’ corte ma piu’ impegnativo del viaggio: il Passo Alpino.

Sono ore di Salite in solitaria, fra scorci mozzafiato  , vallate e creste di montagne innevate. La sorte e’ dalla mia parte, il passo e’ sgombro dalla neve. Riesco nel pomeriggio inoltrato a raggiungere la zona indistriale di melfi. Li’ il maltempo mi raggiunge e mi costringe a una sosta forzata di due giorni in albergo. Troppo pericoloso mettersi in strada in quel momento.

Arriva il Sabato mattina, Bari dista ancora 122 km, ma prima di arrivarci un’altra tappa c’e da fare: Castel Del Monte , presso Coranto.

Castel del Monte era uno dei simboli del regno delle Due Sicilie e Patrimonio dell Unesco

Ci arrivo nel primo pomeriggio, con il volto arrossato dal freddo, ma non importa la gioia del tragardo ti fa dimenticare tutto. Una fugace toccata e fuga al castell voluto da Federico II nel tredicesimo secolo e sono di nuovo in sella. L’obbiettibo e’ raggiungere Bari prima di sera.

Nonostante una Foratura alla ruoata posteriore, riesco ad arrivarci in serata. Parcheggiata la bici in hotel, decido di seguire le orme di Simore Rugiati e del suo Food Advisor, vado da Msatro Ciccio per degustare il suo famoso Panino con Il Polpo.

Per chi ha voglia di vivere questa e qualsiasi altra avventura ho raccolto qualsiasi esperienza con video caricati sul mio canale Youtube.

 

Filippo Sereno

 

 

 

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