Menu Chiudi

Da Foodclub.it per WinEdicola ecco ben sei vini da poter abbinare ad un piatto di spaghetti alle vongole

Continua il nostro viaggio alla scoperta di vini con WinEdicola grazie al supporto di Foodclub e questa volta con la solita ricercata Marina Alaimo. Proviamo a capire che per accompagnare una pietanza di mare non deve essere semplicemente un vino bianco, ma si deve saper scegliere qual’è il migliore, così tra ben sei vini bianchi è emerso il migliore per accompagnare un piatto di spaghetti alle vongole. Così, bando alle ciance, diamo spazio all‘articolo della collega, nato dopo un giro in quel di Napoli, vicino al mare, tra i ristoranti di cui magari, in futuro, noi consiglieremo qualcuno.

Domenica scorsa ho fortemente desiderato andare a pranzo fuori godendomi la vista sul Lungomare Caracciolo, uno di quei piaceri che non perde mai il suo fascino.

Non è stata proprio una scelta felice in quanto quel tratto di strada vista mare e Vesuvio, sicuramente uno dei Lungomare più belli al mondo, era stato preso d’assalto. Ondeggiava su e giù una marea di gente che aveva avuto la medesima idea. I ristoranti erano tutti strapieni e con lunghe fila in attesa – mi sono chiesta per l’ennesima volta perché poi si lamentassero tanto … Ma questa è un’altra storia.

Non ho potuto fare a meno di notare che il piatto più servito ai tavoli dei vari indirizzi fosse spaghetti alle vongole. Una sorta di febbre comune. Del resto è molto in sintonia con la scelta di stare a contatto con il mare e associare a questo piacere quello della tavola.

Spaghetti alle vongole, Ristorante Lo Stuzzichino

A quel punto mi sono lasciata influenzare ed ho fatto anch’io la medesima scelta: spaghetti alle vongole, e ne sono stata felicissima.

Gli abbinamenti orbitavano per lo più intorno ad un paio di cantine dal marketing pressante, o sul vino della casa.

L’esperienza mi ha insegnato che in questi casi è meglio che mi faccia i fatti miei, però non posso negare che notare un tale appiattimento dei gusti in fatto di vini mi lascia puntualmente sconcertata.

E allora, ecco sei abbinamenti facili, ma per nulla banali.

Una bollicina ci sta meravigliosamente bene, specie in una domenica di sole con vista sul golfo di Napoli: Champagne Brut Ultradition Laherte Fréres, famiglia storica di produttori nel village Chavot, a nord ovest di Eparnay. L’uvaggio è pinot meunier 60%, chardonnay 30%, pinot noir 10% – mi piacciono moltissimo gli champagne dove il pinot meunier sia prevalente, per la complessità che conferisce al sorso e la freschezza vivace che ritrovo in questa etichetta, insieme ai profumi eleganti che vanno dai toni agrumati, alle erbe aromatiche e di pesca gialla.

Pescando in casa, La Matta Vino Spumante Dosaggio Zero Casebianche. Siamo nel Cilento, precisamente a Torchiara, dove questo vino da uve fiano viene rifermentato in bottiglia con il suo mosto e non filtrato, ne’ sboccato. Si presenta appena torbido, con i sedimenti in sospensione, piacevolissimo, degustandolo sembra quasi di poterlo masticare. L’ho amato sin dalla prima annata e credo Pasquale e Betty siano stati i primi a lanciare il metodo contadino in Campania, all’epoca veniva chiamato così.

L’abbinamento tipico con gli spaghetti alle vongole per i napoletani è con la Falanghina dei Campi Flegrei. E allora, Falanghina dei Campi Flegrei La Sibilla, una delle migliori espressioni. La piccola azienda di vignaioli Fivi è a Bacoli, poco distante dall’antro della Sibilla. Territorio storico del vino e affascinante per i racconti mitologici che i romani hanno voluto ambientarvi. Suolo vulcanico e grande passione danno una spinta incredibile a questa falanghina di buona struttura e vivacità.

Sopraquota 900 dell’Azienda Agricola Rosset Terroir in Valle d’Aosta è un bianco da petit arvine che amo particolarmente. Molto espressivo ed elegante, proprio un grande vino di montagna – le vigne si spingono anche oltre i 900 metri di altitudine.

San Gimignano è un borgo dalla bellezza prorompente, ma è anche un territorio di vini bianchi in una regione fortemente rossista, la Toscana. Selvabianca del Colombaio di Santa Chiara, appena fuori le antiche mura antiche e piacevolissima da visitare, è una delle migliori referenze di Vernaccia di San Gimignano. Ha profumi freschi che fanno pensare a un campo fiorito in primavera, e di mela gialla, il sorso è ricco, succoso, fresco, soprattutto sapido e di lunga piacevolezza.

Un vino rosa ci sta benissimo se si vuole andare oltre il bianco: il territorio del Chiaretto di Bardolino è un areale d’elezione per questa tipologia di vini e Matilde Poggi una sua massima interprete. Presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, ha condotto un lavoro straordinario in questo ruolo. I suoi vini ogni anno ricevono i massimi riconoscimenti da tutte le guide di settore, e Rodòn è il suo Chiaretto di Bardolino, Azienda Agricola Le Fraghe, di grande eleganza e bevibilità – da bere come non ci fosse un domani.

Marina Alaimo

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.