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Le scoperte di WinEdicola con FoodClub: Lo Champagne Les Meurgeres Blanc de noirs extra brut Gallimard Pére te Fils, è possibile berlo con stravaganza e armonia, assaporando delle chips

Continua il viaggio di WinEdicola con FoodClub per scoprire le giuste armonie, così queste arrivano da sé, come se il fato volesse concederti ciò di cui hai proprio bisogno. In questo caso è la leggerezza di un abbinamento perfetto tra le chips di patate preparate da Gennaro Cariulo e lo champagne da lui scelto per dare il benvenuto: Champagne Les Meurgeres Blanc de noirs extra brut Gallimard Pére et Fils.

Un elogio alla leggerezza, ma per nulla banale. Un’esperienza stravagante, cioè di come un elegante Champagne possa essere gustato assaporando delle patate fritte, ma rese chips, per sprezzare un pò il concetto da fast food. Infatti leggiamo il parere della Collega.

In questo caso il pairing è costituito da chips eccellenti preparate al momento e da una etichetta che mi ha intrigato da subito, appena messo il naso nel bicchiere.

Non ho voluto leggere quale fosse la maison senza avere prima degustato il suo champagne. Spesso mi piace scoprire e “leggere” i vini alla cieca. Le note del pinot noir, e il suo andamento volitivo eppur sinuoso, sono emerse con chiara immediatezza. Accompagnata dalla grande espressività del vitigno e dalla precisione del produttore nell’interpretarlo.

Si coglie una competenza specifica del vitigno:

la maison è a Les Riceys (antiche dimore), nel cuore della côte des Bar, caratterizzata da marne argillo-calcaree che si alternano a marne prive di calcare, ricche di fossili marini, di piccole conchiglie chiare a forma di chiocciola. Les Riceys è il più grande village della Champagne, nel distretto di Aube, e nel suo comprensorio si uniscono tre denominazioni, Champagne, Coteaux Champenois e il famoso Rosé desRicey. I Gallimard allevano soprattutto pinot noir, poi una piccola percentuale di chardonnay, essendo questa regione ideale per portare a giusta maturazione quest’uva così capricciosa e straordinaria poi nell’espressione dei vini e degli champagne.

Territorio a sud della luminosa Champagne:

che in passato non ha goduto di grande fama, snobbato per troppo tempo dalle grandi maison di altri areali blasonati che hanno costruito odiosi pregiudizi contro i quali tutt’oggi bisogna combattere. Di recente è scattato un forte orgoglio di appartenenza tra i vigneron, e la voglia di rappresentare, e raccontare al meglio, questo areale molto diverso dagli altri. Un passaggio coraggioso che ha rotto i luoghi comuni, e i tabù, offrendo la possibilità di sorseggiare con curiosità e sorpresa (positiva) gli champagne delle marne del sud. Tra le maison ardite, e valide, troviamo Gallimard Pére et Fils (dal 1930), alla sesta generazione, attualmente condotta da Didier e Arnaud, con i 12 ettari di proprietà.

Nell’assaggio dello champagne:

si coglie tutta la potenzialità del terroir che nel tempo saprà riscattare quanto merita. Si esprime con eleganza sinuosa, pur riportando l’esuberanza del pinot noir e la piacevolezza dei toni scuri del mirtillo, agrumati del mandarino, sa di fiore di lavanda e pepe, il sorso coinvolge nella vivacità della freschezza, non urlata, e da una salinità che accompagna lungamente il finale agrumato.

Marina Alaimo

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