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Capodanno e le sue varie tradizioni a tavola, con le Foodurist experiences scopriamo i piatti tipici di altri paesi europei

Attraverso il fenomeno del Foodurist experience è possibile scoprire le varie tradizioni mondiali del cenone di Capodanno. Così dopo aver presentato lo stortelling di una nostra tradizione, ma  con il siamo turisti del food ed andiamo in giro per il mondo e di tutti i suoi piatti tipici.

Capodanno all’estero.

Cosa si mangia in Spagna

In Spagna, la tradizione della vigilia di Capodanno più sentita prevede che si mangino dodici chicchi d’uva negli ultimi dodici secondi dell’anno. Ogni acino rappresenta un mese dell’anno e va mangiato al suono dei rintocchi delle campane.

Gli spagnoli seguono le “campanadas” in televisione o nelle piazze e a ogni rintocco, al conto alla rovescia, si mangia un chicco d’uva.

Un altro modo per attirare la fortuna e l’amore è quello di brindare con lo champagne. Prima di farlo si consiglia di mettere dell’oro, preferibilmente un anello, nel bicchiere al momento del brindisi. Il gioiello non deve essere tolto dal flut se non dopo aver bevuto e abbracciato i presenti per celebrare l’arrivo dell’anno!

Cosa si mangia in Francia

In Francia è tradizione celebrare il Rèveillon de Saint-Sylvestre. Può essere una cena, una festa o un ballo tra amici per attendere l’arrivo dell’anno nuovo.

A cena non potranno mancare il patè di fegato d’oca, noto come fois-gras, le escargots, le ostriche e ovviamente lo champagne per brindare allo scoccare della mezzanotte!

Seguendo un’altra tradizione, i francesi mangiano 13 tipi differenti di frutta secca durante la cena per buon auspicio.

Cosa si mangia in Grecia

In Grecia la tradizione prevede che in tavola non manchi la Vassilopita. Si tratta del tipico ciambellone di Capodanno. Si prepara con zucchero, uova, burro e latte e farina. Nell’impasto si nasconde una moneta e chi la trova nella propria fetta sarà fortunato per tutto l’anno che verrà.

Il nome è un chiaro riferimento a San Basilio (in greco Agios Vassilis), che si festeggia il 1 gennaio, una sorta di Babbo Natale. E’ il capofamiglia a dividere la torta tra tutti i commensali, seguendo un ordine specifico per la ripartizione (la prima fetta a Cristo, la seconda alla Madonna, segue San Basilio, poi alla casa, al capofamiglia e, in seguito, al resto dei membri).

Cosa si mangia in Germania

In Germania il 31 dicembre viene normalmente servita dell’aringa, tradizionalmente accompagnata da verza, carote e patate. Anche qui la frutta secca è piuttosto tipica e consumata alla vigilia insieme a praline e cioccolatini.

Per l’atteso momento del brindisi viene consumata una bevanda simile al vin brulé (chiamata Feuerzangenbowle).

Si prepara partendo da una base di vino rosso a cui si aggiunge del succo d’arancia, del succo di limone, dello zucchero, il rum, chiodi di garofano e cannella.

Cosa si mangia in Olanda

In Olanda la tradizione più nota è il bagno di mezzanotte nel mare del Nord. In questa zona del paese, i più temerari si danno appuntamento per questa coraggiosa iniziativa per poi riscaldarsi con la tipica Erwtensoep

la zuppa di piselli tipica del 31 dicembre. Oltre ai piselli, questa viene preparata aggiungendo il piedino di maiale, gli orecchi e la pancetta, e insaporita con del porro, del sedano e della cipolla.

Inoltre, vengono venduti e consumati (o preparati in casa) dei dolci dalla forma rotonda. Si chiamano Oliebollen e sono dei bomboloni ripieni e fritti. Letteralmente, il nome si tradurrebbe con l’espressione pallette di olio. Si preparano con un impasto lievitato di uova e farina a cui vengono aggiunti in seguito ribes, uvetta, mele e scorze di arancia candita.

Cosa si mangia in Svezia

In Svezia per combattere le temperature ostriche della notte di Capodanno non può mancare un brindisi a base di acquavite di patate, la bevanda tipica nota come Snaps. La tradizione culinaria del 1 gennaio vede in tavola un piatto a base di grano, o di riso, cotto nel latte, a cui vengono aggiunti cannella, zucchero e dei pezzetti di mandorla sbucciata.

Si dice che i pezzi di mandorla simboleggino la fortuna, dunque chi ne trova di più nel proprio piatto avrà un anno migliore.

Così auguriamo a tutti di concludere bene l’anno ma nella e con la Tradizione di iniziarlo ancora meglio!

Gabriella Gianvincenzo

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