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La pasticceria a mare è il bar, oltre al gelato, anche con le granite in granitiera, diffidate dal ghiaccio delle grattachecche!

Fa caldo! Siamo in estate, quindi andiamo in spiaggia, ma c’è bisogno di fresco, ed ecco che passa il ragazzo con il carrello delle grattachecche, che ci regala l’idea e magari ci viene la voglia. Dobbiamo resistere e non cedere! Se proprio dovesse essere così forte la voglia, anche se è più stancante, meglio alzarsi ed andare al bar a prendere una granita, gentilmente estratta dal granatiere. Tralasciando l’aspetto legale di tasse, vendita registrata contro una vendita a nero, dobbiamo considerare anche la salute.

In primis quel carretto che trasporta la lastra di ghiaccio è sempre in giro per le spiagge, quindi è veicolo di microbi, batteri e virus raccolti qua e là che si appoggiano sopra e magari raggiungono anche la ghiacciaia o gli utensili da “lavoro.”

Questa non sarà mai garanzia di ghiaccio eterno, perché è vero che leggermente isolante ma questo è posto lì dentro, sigillato, in un minimo di ricambio di aria, quindi considerate l’ambulante quando lo apre, con l’utensile appoggiato tutto il tempo sul carretto, fa il ghiaccio a pezzi, con lo stesso lo mette in dei bicchieri e poi con degli sciroppi multigusto in perenne giro al caldo sotto il sole, quindi ben riscaldati vanno in contrasto con quel minimo di ghiaccio rimasto, raccolto e servito. Vero che anche i bar usano gli sciroppi ma per allungare un succo di frutta reale inserito con il ghiaccio nella granitiera, in cui il suo continuo girare artificiale, con le pale mai a contatto con l’esterno rendono quel prodotto almeno più pulito, certificato, puro e meno artificiale. Anche il ghiaccio sarà meno grossolano grazie al suo esser continuamente “trattato” dalle pale che girano, spezzettano lo stesso, rendendolo più un qualcosa da bere che un ghiacciolo, anche perché il ghiaccio continuamente spezzettato è più fragile, per legami, di quello sempre una lastra, rotto solo quella volta. Almeno il ghiaccio continuamente freddo, mai a contatto con l’esterno e sminuzzato poi aiuterà anche quegli sciroppi troppo artificiali ad essere lo stesso garanzia di un prodotto, per lo meno salutare. Poi dipenderà anche dalla disponibilità di macchine del bar, magari se ben fornito può garantire più gusti, oltre i tipici menta, limone ed amarena, garantendo qualche frutto in più.

Paradossalmente, seppur si hanno le disponibilità c’è chi fa come le grattachecche, lasciando nella granitiera un preparato di ghiaccio neutro, che almeno è sempre freddo, e continuamente lavorato, a cui una volta estratto verrà aggiunto lo sciroppo del gusto che più vogliamo. A questo punto ci si potrebbe dire che non conviene fare la strada fino al bar per avere un prodotto simile come quello offerto a “domicilio” ma bisogna tener conto dell’igiene e dell’aspetto salutare ma soprattutto di come possiamo godere del prodotto, perché anche se preparato base a cui viene aggiunto lo sciroppo, il primo almeno è pulito, perennemente lavorato, igienico, sempre freddo e soprattutto servito in pezzetti di ghiaccio che possono essere anche bevuti perché così piccoli che a contatto nel e con la bocca si sciolgono e quindi facilmente bevuti.

Eugenio Fiorentino

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